Finalmente nel 2020 il RUNTS diventerà operativo e con esso la riforma del Terzo Settore. La piattaforma su cui sarà sviluppato il registro per le iscrizioni, sarà a cura di Infocamere, in collaborazione con il Ministero del Lavoro. Di seguito le prime bozze sulle modalità per l’iscrizione al RUNTS:

  1. L’iscrizione ha efficacia costitutiva e solo da quel momento in poi un ente potrà definirsi tecnicamente ETS e fruire dei benefici previsti.
  2. La revisione di ogni iscritto sarà effettuata ogni 3 anni: con tale metodo si andrà a verificare la permanenza dei requisiti per l’iscrizione al registro, che sarà suddiviso in sezioni di appartenenza.
  3. La competenza territoriale del registro è relativa alla sede dell’ente , a prescindere dai luoghi dove viene svolta l’attività.
  4. Tutte le comunicazioni, istanze o richieste dovranno essere inviate al Runts “esclusivamente con modalità telematiche” tramite una pec che tutti gli ETS dovranno avere.
  5. Le iscrizioni saranno presentate all ’ ufficio Regionale del Runts , fatta eccezione per le reti associative che si rivolgeranno all’ufficio statale del runts.
  6. Saranno considerati Lavoratori solo quelli “ dipendenti e/o parasubordinati con apertura di posizione assicurativa”, escludendo anche i percettori di compenso. Di conseguenza, il numero dei volontari dovrà essere maggiore solo rispetto a quello dei lavoratori.
  7.  Saranno considerati Associati solo coloro a “cui è riconosciuto il diritto di voto nell’organo che provvede all’approvazione del bilancio dell’ente”.
  8. Gli enti già in attività dovranno presentare, unitamente alla domanda di iscrizione, gli ultimi 2 bilanci consuntivi approvati.