30 giugno 2020: riaprirà il termine per la rideterminazione del valore delle partecipazioni societarie e dei terreni agricoli ed edificabili con effetti in materia di redditi diversi (disegno di legge di bilancio 2020).  Novità:  l’imposta sostitutiva è fissata sempre nella misura dell’11%, anche per le partecipazioni non qualificate e per i terreni agricoli ed edificabili – scorso anno: 10% -.  • partecipazioni societarie (sono escluse dalla rivalutazione quelle relative alle società quotate):  la procedura della rivalutazione può essere eseguita anche successivamente alla cessione purché questa avvenga dopo il 1° gennaio 2020 – nei trasferimenti di quote o di azioni non è necessario darne conto nell’atto di trasferimento -. • terreni agricoli o edificabili: le imposte sui trasferimenti e le imposte dirette sono dovute sul valore minimo risultante dalla perizia, quindi noto al momento del rogito di vendita.

 

Una misura unica di imposta sostitutiva all’11% annulla l’unica ragione di mantenere nell’articolo 67 del Tuir la distinzione fra partecipazioni qualificate e non qualificate, tenuto conto che per entrambe fin dal 2019 è a regime la tassazione della plusvalenza con l’aliquota di imposta sostitutiva del 26 per cento. Sotto il profilo della opportunità della rivalutazione delle quote occorre confrontare l’11% del valore complessivo lordo con il 26% della plusvalenza. Ne consegue che l’interesse alla rivalutazione generalmente sussiste in presenza di plusvalenze molto elevate in confronto al valore complessivo della partecipazione.  o Per le aree edificabili: per la cessione di un terreno suscettibile di utilizzazione edificatoria è possibile determinare l’Irpef con la tassazione separata che, in casi di redditività modesta, può fermarsi al 23% sulla plusvalenza; quindi il’11% sul valore lordo del terreno può essere superiore alla tassazione in dichiarazione.  o terreni compresi in un piano di lottizzazione: in presenza di convenzione urbanistica sottoscritta, non è prevista la tassazione separata; tuttavia in questa ipotesi, qualora i terreni siano pervenuti a titolo gratuito si assume il valore che il terreno aveva alla data di inizio della lottizzazione e cioè alla firma della convenzione, quindi può essere un dato recente che non necessita di aggiornamento tramite perizia.