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START UP INNOVATIVE – REQUISTITI

1. DEV’ESSERE COSTITUITA DA MENO DI 60 MESI DALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E SVOLGERE ATTIVITÀ’ DI IMPRESA.
2. LA SEDE PRINCIPALE DEGLI AFFARI DEVE ESSERE IN ITALIA
3. IL VALORE DELLA PRODUZIONE, COME DA ULTIMO BILANCIO APPROVATO, DEV’ESSERE INFERIORE A 5 MILIONI/€.
4. NON DEVE DISTRIBUIRE E NON DEVE AVER MAI DISTRIBUITO UTILI
5. L’OGGETTO SOCIALE È L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA DEI PRODOTTI E DEI SERVIZI CHE PRODUCE E COMMERCIALIZZA
6. NON DEVE ESSERE COSTITUITA DA FUSIONE O CESSIONE DI AZIENDE O RAMO AZIENDALE
7. DEVE AVERE ALMENO 1 DI QUESTI 3 REQUISITI:
A) RICERCA E SVILUPPO UGUALI O MAGGIORI DEL 15% DEL MAGGIOR VALORE TRA COSTO E VALORE TOTALE DELLA PRODUZIONE DELL’ATTIVITÀ
B) 1/3 DEI LAVORATORI COSTITUITO DA DOTTORANDI O CON TITOLO DI DOTTORATO DI RICERCA O LAUREATO CON ALMENO 3 ANNI DI RICERCA CERTIFICATA,
OPPURE 2/3 DI SOCI E COLLABORATORI CON LAUREA MAGISTRALE.
C) SOCIETÀ LICENZIATARIA O TITOLARE O DEPOSITARIA DI ALMENO 1 BREVETTO IN BIOTECNOLOGIE, INDUSTRIA, SEMICONDUTTORI O VARIETÀ VEGETALI.

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CRISI D’IMPRESA: OBBLIGO DI NOMINA DEL REVISORE CONTABILE.

16.12.2019: scaduto il termine ultimo per la nomina obbligatoria dell’organo di controllo o del revisore contabile per le SRL e le Societa Cooperative (in SRL) che, negli esercizi consecutivi 2017/2018, abbiano superato almeno uno di questi limiti:
1/totale attivo stato patrimoniale €4milioni
2/ricavi di vendite e prestazioni €4milioni
3/dipendenti occupati in media durante l’esercizio 20unita
(obbligo che decade dopo 3 esercizi consecutivi senza il superamento degli stessi limiti).

Perché: si vuole aumentare il numero delle società in cui sia presente un organo di controllo o un revisore, così da rendere operativo l’obbligo di segnalazione interna ed esterna previsto dagli strumenti di Allerta, come da codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Attenzione: le società che nel proprio statuto hanno parametri differenti per la nomina dell’organo di controllo, entro il 16.12

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TRANSFER PRICE: L’analisi di comparabilità

Il valore praticato nelle transazioni economiche e commerciali tra aziende che appartengono alla stessa Multinazionale deve essere in linea con il principio di libera concorrenza, e non scaturire da pianificazione fiscale, ovvero come se le imprese in questione fossero indipendenti ed effettuassero transazioni nel libero mercato.

E’ qui che entra in gioco l’Analisi di Comparabilità, che va effettuata per:

• Valutare come vengono realizzate le transazioni infragruppo in questione.
• Dimostrare il rispetto del prezzo della libera concorrenza, comparandolo a transazioni simili ma indipendenti.

Una comparazione è Affidabile quando Funzioni, Rischi e Assets dell’impresa indipendente come termine di paragone risultano uguali o simili a quelle in oggetto.
Fattori di Comparabilità:

• Termini contrattuali delle operazioni
• Funzioni svolte da ciascuna delle parti
• Caratteristiche di beni e servizi
• Circostanze economiche dei soggetti e del mercato
• Strategie aziendali perseguite

 

Fonte: Euroconference news 06/12/2019

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Il non profit in crescita cerca servizi specializzati – NUOVO NON PROFIT DEPARTMENT

Ad oggi il Non Profit è un settore che continua a crescere con tassi medi annui superiori a quelli che si rilevano per le imprese “profit”, sia per numero di istituzioni (arrivate a 350.492), sia per numero di dipendenti (844.775).

Anche se, come dalla riforma avviata nel 2016, non sono ancora partiti i nuovi regimi fiscali di favore per gli Ets, che attendono il via libera della Ue, né il nuovo Registro unico nazionale degli enti del terzo settore, possiamo vedere un paio di novità dal ministero del Lavoro:

1/ 09.08.19: pubblicazione delle linee guida per redigere il bilancio sociale degli enti del Terzo settore: un rendiconto non finanziario, ma a tutto tondo dell’attività svolta, che è obbligatorio per gli enti con entrate sopra il milione di euro, per le imprese sociali, per i centri di servizio per il volontariato. Anche se l’organizzazione non ha grossi volumi di entrate, poi, il bilancio sociale è una scelta di trasparenza nei confronti dei finanziatori, e può essere richiesto agli enti che operano in collaborazione con pubbliche amministrazioni o decidono di partecipare a bandi che lo prevedono.

2/ 12.09.19: pubblicazione delle linee guida per i sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività degli enti del Terzo settore. Ciò porterà le organizzazioni a “misurare” il beneficio sociale portato dagli investimenti e dalle azioni effettuate.

L’obbligo di aggiornare gli statuti degli enti del terzo settore, adeguandoli alle regole della riforma, è slittato al 30 giugno 2020, ma ci sono enti che si sono già allineati. Questo processo porterà con sé la progressiva adozione degli organi di controllo e dei revisori legali, previsti dal Codice del Terzo settore per le associazioni, quando l’ente supera determinate dimensioni, e per le fondazioni.

Scrivere un bilancio sociale per gli enti del terzo settore o valutare l’impatto delle azioni introdotte da un’organizzazione, sono alcune delle competenze mirate richieste a noi professionisti per affiancare gli Enti Non Profit.

Da oggi lo Studio Pietrostefani Dottori Commercialisti assiste gli ETS grazie ad un Dipartimento Dedicato con personale formato ad Hoc, di cui la nostra collaboratrice D.ssa Mariangela Trivisani è responsabile.

 

Per info: trivisani@studiopietrostefani.it

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Governance nelle PMI

Una buona governance, strutturata su misura rispetto alla complessità e alla dimensione d’impresa, assicura la vita della società, grazie alla trasparenza e alla capacità di condividere scelte e decisioni non scontate di fronte a situazioni anche difficili, creando “valore per gli azionisti e per tutti gli stakeholder, dipendenti, clienti, fornitori e territorio”.

È quindi preferibile la costituzione di un consiglio di amministrazione che eserciti la direzione e il controllo dell’impresa, in quanto l’organo amministrativo è il soggetto incaricato della gestione dell’impresa, curandone gli aspetti strategici, direttivi, organizzativi e amministrativi e contabili.

Il governo dell’impresa va esercitato con diligenza, fornendo informazioni adeguate, possibilmente con un modello plurale, perché competenze ed esperienze diverse costituiscono un arricchimento.

Inoltre, l’amministratore esterno, indipendente – colui che ha la forza di dire no – è colui che può risolvere o bilanciare i conflitti di interesse e le tensioni che a volte esplodono nell’impresa familiare, soprattutto quando si affacciano figli o il consorte dell’imprenditore.

Nel caso della scelta di un amministratore unico, si raccomanda di introdurre nello Statuto la previsione di ascoltare i soci, prima di prendere decisioni rilevanti.

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Bonus R&S: test di convenienza su materiali e forniture

Con la legge 145/2018 è stata introdotta, a partire dal 2019, una nuova categoria di spesa, agevolabile al 25%, relativa a materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati in R&S, anche per prototipi e impianti pilota.

Ciò va a soddisfare le esigenze delle imprese per le quali l’utilizzo di materiali ai fini di test di laboratorio, prototipi etc, è parte significativa delle spese di R&S.

Questa nuova categoria può essere esclusa dal calcolo ove comporti una riduzione dell’eccedenza agevolabile.

Ciò è da ricondurre alla volontà del legislatore di evitare situazioni di svantaggio per il contribuente, anche se quest’ultimo, in caso di incremento dell’eccedenza agevolabile – ovvero in assenza di “svantaggio” – sia in ogni caso tenuto a considerare la nuova tipologia di spesa ai fini del computo del credito.

Laddove, in presenza di spese agevolabili al 50% e altre al 25%, l’alterazione della loro proporzione sul totale delle spese sostenute agevolabili potrebbe portare ad una riduzione del beneficio.

Di conseguenza, potrebbe essere più logico rimettere al contribuente la facoltà di includere o meno la nuova tipologia di spesa alla luce di un’analisi di convenienza più ampia, che prenda in considerazione gli effetti sul beneficio complessivo.

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RUNTS: Registro Unico Nazionale Terzo Settore.

Finalmente nel 2020 il RUNTS diventerà operativo e con esso la riforma del Terzo Settore. La piattaforma su cui sarà sviluppato il registro per le iscrizioni, sarà a cura di Infocamere, in collaborazione con il Ministero del Lavoro. Di seguito le prime bozze sulle modalità per l’iscrizione al RUNTS:

  1. L’iscrizione ha efficacia costitutiva e solo da quel momento in poi un ente potrà definirsi tecnicamente ETS e fruire dei benefici previsti.
  2. La revisione di ogni iscritto sarà effettuata ogni 3 anni: con tale metodo si andrà a verificare la permanenza dei requisiti per l’iscrizione al registro, che sarà suddiviso in sezioni di appartenenza.
  3. La competenza territoriale del registro è relativa alla sede dell’ente , a prescindere dai luoghi dove viene svolta l’attività.
  4. Tutte le comunicazioni, istanze o richieste dovranno essere inviate al Runts “esclusivamente con modalità telematiche” tramite una pec che tutti gli ETS dovranno avere.
  5. Le iscrizioni saranno presentate all ’ ufficio Regionale del Runts , fatta eccezione per le reti associative che si rivolgeranno all’ufficio statale del runts.
  6. Saranno considerati Lavoratori solo quelli “ dipendenti e/o parasubordinati con apertura di posizione assicurativa”, escludendo anche i percettori di compenso. Di conseguenza, il numero dei volontari dovrà essere maggiore solo rispetto a quello dei lavoratori.
  7.  Saranno considerati Associati solo coloro a “cui è riconosciuto il diritto di voto nell’organo che provvede all’approvazione del bilancio dell’ente”.
  8. Gli enti già in attività dovranno presentare, unitamente alla domanda di iscrizione, gli ultimi 2 bilanci consuntivi approvati.
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RIVALUTAZIONE QUOTE E TERRENI CON SOSTITUTIVA ALL 11%

30 giugno 2020: riaprirà il termine per la rideterminazione del valore delle partecipazioni societarie e dei terreni agricoli ed edificabili con effetti in materia di redditi diversi (disegno di legge di bilancio 2020).  Novità:  l’imposta sostitutiva è fissata sempre nella misura dell’11%, anche per le partecipazioni non qualificate e per i terreni agricoli ed edificabili – scorso anno: 10% -.  • partecipazioni societarie (sono escluse dalla rivalutazione quelle relative alle società quotate):  la procedura della rivalutazione può essere eseguita anche successivamente alla cessione purché questa avvenga dopo il 1° gennaio 2020 – nei trasferimenti di quote o di azioni non è necessario darne conto nell’atto di trasferimento -. • terreni agricoli o edificabili: le imposte sui trasferimenti e le imposte dirette sono dovute sul valore minimo risultante dalla perizia, quindi noto al momento del rogito di vendita.

 

Una misura unica di imposta sostitutiva all’11% annulla l’unica ragione di mantenere nell’articolo 67 del Tuir la distinzione fra partecipazioni qualificate e non qualificate, tenuto conto che per entrambe fin dal 2019 è a regime la tassazione della plusvalenza con l’aliquota di imposta sostitutiva del 26 per cento. Sotto il profilo della opportunità della rivalutazione delle quote occorre confrontare l’11% del valore complessivo lordo con il 26% della plusvalenza. Ne consegue che l’interesse alla rivalutazione generalmente sussiste in presenza di plusvalenze molto elevate in confronto al valore complessivo della partecipazione.  o Per le aree edificabili: per la cessione di un terreno suscettibile di utilizzazione edificatoria è possibile determinare l’Irpef con la tassazione separata che, in casi di redditività modesta, può fermarsi al 23% sulla plusvalenza; quindi il’11% sul valore lordo del terreno può essere superiore alla tassazione in dichiarazione.  o terreni compresi in un piano di lottizzazione: in presenza di convenzione urbanistica sottoscritta, non è prevista la tassazione separata; tuttavia in questa ipotesi, qualora i terreni siano pervenuti a titolo gratuito si assume il valore che il terreno aveva alla data di inizio della lottizzazione e cioè alla firma della convenzione, quindi può essere un dato recente che non necessita di aggiornamento tramite perizia.

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I Forum Finanza Pescara

È previsto per il prossimo 3 ottobre il I° Forum Finanza Pescara. A partire dalle 9, l’Auditorium Petruzzi (via delle Caserme) ospiterà un appuntamento incentrato su finanza d’impresa, scenari e trend di sviluppo delle PMI sui mercati esteri. Promotore dell’iniziativa è lo Studio Pietrostefani Dottori Commercialisti di Pescara con il patrocinio di Confindustria Chieti PescaraODCEC Pescara ed i media partner Abruzzo Economia e Kubik Studio.

“L’obiettivo – spiega l’organizzatore Paolo Pietrostefani – è affrontare l’importante tema dell’internazionalizzazione d’impresa con aziende e primarie istituzioni finanziarie che, grazie alle importanti esperienze e competenze maturate, riescono a fornire un importante view sul tema”.

Il tema scelto per il primo anno è rappresentato dagli “Scenari e trend di sviluppo per le imprese sui mercati esteri”. “Ritengo l’argomento molto interessante ed attuale – prosegue Pietrostefani -, in quanto la globalizzazione e la digitalizzazione hanno annullato le distanze ed i tempi. Essendo un tema affrontato da molti abbiamo voluto conferire all’evento un taglio operativo e ad altissimo contenuto professionale”. Per questo motivo gli speaker invitati sono CEO di importanti realtà industriali della nostra regione e Top Manager delle principali realtà finanziarie del nostro Paese (CEO Simest, CEO Cerved Rating Agency, Head of Product Management & Italy Country Head ELITE-LSE, Deals Leader di PwC Italia, Managing Director LBO France).

Il Forum si articolerà in due sessioni: nella prima, i CEO di primarie aziende abruzzesi quali FarneseRustichella D’Abruzzo e Valagro, discuteranno delle loro esperienze e strategie di business sui mercati esteri. Nella seconda sessione PwC, Simest, Borsa Italiana, Cerved e LBO France tratteranno del cosiddetto go to market sul mercato non domestico”.

 

Per partecipare al forum iscriversi al seguente: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-1-forum-finanza-pescara-64718683324

 

 

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La fatturazione elettronica

Ambito di applicazione

A decorrere dal 01.01.2019 tutte le fatture emesse nei confronti di operatori nazionali sia soggetti Iva che privati (solo codice fiscale) sono obbligatorie in formato elettronico. Restano escluse le operazioni con paesi Intra ed Extra Cee. Consigliamo di procedere anche con queste ultime operazioni (con l’estero) di compilare anche la fattura elettronica per non incorrere ad un ulteriore adempimento denominato “Esterometro”. Gli acquisti effettuati con i soggetti cosiddetti minimi o forfetari continueranno ad essere cartacei, salvo che quest’ultimi per scelta optino per la fatturazione elettronica. Pertanto consigliamo a coloro che hanno una contabilità interna di adottare dei registri sezionali Iva dove registrare le fatture separate per tipologia (elettroniche e cartacee).

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