LINEE GUIDA PER LA RILEVAZIONE DEGLI SQUILIBRI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DI UNA EVENTUALE CRISI ECONOMICA

L’obiettivo:

definire i ruoli, le responsabilità, i principi di comportamento e di controllo che la Società intende osservare, con riferimento alle diverse attività relative all’area di rischio “Rilevazione squilibri economici, patrimoniali e finanziari precursori di una eventuale crisi aziendale”

Finalità:

prevenire, nell’esecuzione delle medesime attività, la commissione di illeciti rilevanti per l’attribuzione alla Società della responsabilità amministrativa

In particolare, il presente documento, in conformità a quanto stabilito dal Nuovo codice della Crisi d’impresa, intende prevenire il verificarsi della commissione, anche a titolo di concorso con altre funzioni aziendali, delle seguenti fattispecie di reato:

_reati societari:

false comunicazioni sociali

impedito controllo

indebita restituzione dei conferimenti

illegale ripartizione di utili e riserve

operazioni in pregiudizio dei creditori

formazione fittizia di capitale

ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza

_ricettazione e riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio

Ambito di applicazione

Il presente Protocollo si applica a tutti i Destinatari del Modello, ovvero ai dipendenti e dirigenti della Società, ai componenti degli organi sociali e ai Soggetti Terzi, inclusi coloro i quali, pur non essendo funzionalmente legati alla Società ma agendo sotto la direzione o la vigilanza dei responsabili aziendali, sono coinvolti a qualsiasi titolo nelle attività relative all’area di rischio in oggetto.

Si precisa che ogni qual volta il presente Protocollo richiama il Codice Etico e, in generale, tutto il corpo procedurale applicato in Società, si fa riferimento alla versione più recente, vigente in un certo momento temporale.

Il presente Protocollo integra quanto già disciplinato nell’ambito di:

  • Codice Etico
  • Procedura per pianificazione e redazione del budget;
  • Procedura per la gestione della contabilità, predisposizione del Bilancio e operazioni sul patrimonio;
  • Procedura per la disciplina delle attività di controllo di gestione;
  • Istruzioni operative per la disciplina del ciclo attivo;
  • Istruzioni operative per la disciplina del ciclo passivo;

La Società adeguerà il proprio comportamento a quanto esposto nel presente Protocollo. Il mancato rispetto di quanto disposto nel presente Protocollo da parte dei Destinatari è passibile di sanzioni disciplinari nei termini previsti dal Modello adottato dalla Società.

 

Ruoli coinvolti nell’area di rischio

Le attività rientranti nell’area di rischio “Rilevazione squilibri economici, patrimoniali e finanziari precursori di una eventuale crisi aziendale” prevedono il coinvolgimento, secondo le rispettive competenze, dei seguenti soggetti:

  • Consiglio di Amministrazione
  • Presidente del Consiglio di Amministrazione
  • Direzione Amministrativa e Finanziaria
  • Sindaci e Revisori
  • Funzione Controllo di Gestione;
  • Responsabili di funzione.

Parametri di controllo relativi all’area di rischio

I parametri di controllo che rientrano nell’area di rischio “Rilevazione squilibri economici, patrimoniali e finanziari precursori di una eventuale crisi aziendale”, ai fini dell’applicazione del presente Protocollo, sono i seguenti:

  • Patrimonio netto negativo
  • DSCR (Debt Service Coverage ratio) previsionale a 6 mesi
  • Oneri finanziari sui ricavi
  • Patrimonio netto sui Mezzi di Terzi
  • Attivo a breve su Passivo a breve
  • Cash flow su Attivo patrimoniale
  • Debiti previdenziali e tributari su Attivo patrimoniale

Principi di controllo

Il sistema di controllo a presidio delle attività in oggetto si basa su alcuni elementi qualificanti a garanzia dell’oggettività e trasparenza delle scelte effettuate.

In particolare:

Livelli autorizzativi

per rilevazione squilibri economici, patrimoniali e finanziari precursori di una eventuale crisi aziendale

Separazione delle funzioni

condotte con il coinvolgimento di diversi attori, in accordo con il principio di separazione dei compiti fra le funzioni coinvolte nelle attività autorizzative, esecutive e di controllo.

Controlli specifici

nelle diverse attività relative all’area di rischio “Rilevazione squilibri economici, patrimoniali e finanziari precursori di una eventuale crisi aziendale”.

Reporting all’Organismo di Vigilanza

Tutti i soggetti coinvolti nelle diverse attività relative all’area di rischio provvedono a formalizzare, mantenere aggiornata ed a tenere a disposizione dell’Organismo di Vigilanza tutta la documentazione relativa alle attività rientranti nell’area di rischio in oggetto.

 

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