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Archives for Finanza Agevolata

Regime forfettario – NEWS 2020

  1. CAUSE OSTATIVE
  2. REQUISITI ACCESSO
  3. INPS

 

  1. Esclusione già dal 2020 se nel 2019 il contribuente ha superato anche il nuovo limite stabilito a 30.000€ di reddito da lavoro dipendente o assimilati di importo lordo (era stata eliminata dalla legge di bilancio 19).
  2. Compensi non superiori ai 65.000€ annuali già nel 2019 + spese per il personale e lavoro accessorio non superiori a 20.000€ (era 5k)

Tali modifiche però Non “impongono alcun adempimento immediato” ma “impongono esclusivamente una verifica dell’eventuale superamento di dette soglie”.

_ l’eventuale fuoriuscita dal regime forfettario comporterà x il contribuente l’adozione del regime ordinario_

  1. Gli imprenditori individuali che applicano ai fini fiscali il regime forfettario possono beneficiare di una riduzione del 35% della contribuzione ordinaria per la gestione artigiani e commercianti INPS.
  • non per i professionisti iscritti alla gestione separata INPS o alle casse professionali private.
  • È Opzionale e va fatta domanda da inviare all’ Inps entro il 28/02/2020 (modello all’interno del cassetto previdenziale sul sito dell’Inps*).
  • Per chi avesse già aderito all’agevolazione nel 2019, si applica automaticamente nell’anno in corso, sempre che permangano i requisiti.
  • Per le attività di nuova costituzione, va presentata richiesta espressa (*)
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NOVITA’ FINANZIARIA 2020

Articolo di Mariangela Trivisani

 

Di seguito un breve riassunto sulle maggiori novità che derivano dalla Legge di Bilancio 2020:

 

ContrassegnaCREDITI D’IMPOSTA

Freccia, rotazione a destraBONUS

RiduciAZIENDE

OcchioDITTA INDIVIDUALE

DenaroIMPOSTE

FabbricaIMMOBILI

 

 

 

 

  • DEDUCIBILITÀ IMU RiduciDenaro

È confermato che per il 2019 l’IMU è deducibile, relativamente agli immobili strumentali, nella misura del 50% a favore di imprese e lavoratori autonomi.

 

 

  • PROROGA “SPORT BONUS” Freccia, rotazione a destra

È prorogato al 2020 il credito d’imposta, c.d. sport bonus”, a favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali per interventi di manutenzione / restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture, ancorché destinati ai soggetti concessionari.

 

 

  • CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI INDUSTRIA 4.0 ContrassegnaRiduci

In luogo della proroga del maxi / iper-ammortamento è previsto il riconoscimento di un credito d’imposta alle imprese che dall’1.1.2020 fino al 31.12.2020 o fino al 30.6.2021 (a condizione che entro il 31.12.2020 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione) effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture ubicate in Italia.

Per la fruizione dell’agevolazione è richiesta un’apposita comunicazione al MISE, al quale è

demandata l’individuazione delle modalità e dei termini di invio della stessa.

Contattaci

 

 

  • CREDITO R&S / INNOVAZIONE TECNOLOGICA / ATTIVITÀ INNOVATIVE ContrassegnaRiduci

È stato introdotto dal 1.01.2020 uno specifico credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative.

Per la fruizione dell’agevolazione è richiesta un’apposita comunicazione al MISE, al quale è

demandata l’individuazione delle modalità e dei termini di invio della stessa.

Contattaci

PS: Il credito d’imposta ricerca e sviluppo di cui all’art. 3, DL n. 145/2013 che doveva trovare applicazione anche per il 2020, è invece ora limitato alle spese sostenute dal 2015 al 2019.

 

 

  • BONUS FORMAZIONE 4.0Freccia, rotazione a destraRiduci

Il credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale “Impresa 4.0” è riconosciuto anche per le spese sostenute nel 2020.

Rispetto alla disciplina vigente nel 2019, sono apportate le seguenti modifiche:

  • il credito riconosciuto in misura diversa in base alla dimensione dell’impresa è aumentato per tutte le imprese al 60% (fermi restando i limiti massimi annuali) nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione siano lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, ai sensi del DM 17.10.2017;
  • oltre alle imprese in difficoltà di cui all’art. 2, n. 18), Regolamento UE n. 651/2014, sono escluse dal credito d’imposta in esame anche le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, D.Lgs. n. 231/2001;
  • l’effettiva fruizione del credito d’imposta è subordinata alla condizione che l’impresa risulti in regola con la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori;
  • nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa, si

considerano ammissibili anche le attività commissionate ad Istituti tecnici superiori;

  • il credito d’imposta è utilizzabile dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese, esclusivamente in compensazione con il mod. F24;
  • le imprese che si avvalgono del credito d’imposta sono tenute ad inviare una specifica

comunicazione al MISE, nei termini / modalità individuate con apposito decreto ministeriale;

  • per il riconoscimento del credito d’imposta non risulta più necessario stipulare e depositare i contratti collettivi aziendali / territoriali presso l’Ispettorato del lavoro;
  • il credito d’imposta non può essere ceduto / trasferito “neanche all’interno del consolidato fiscale”.

 

 

  • RIPRISTINO ACE Denaro

È confermata la soppressione già dal 2019 della tassazione agevolata degli utili reinvestiti (aliquota IRES 15%) e viene già dal 2019 ripristinata l’agevolazione ACE disciplinata dalla finanziaria 2017.

Il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è determinato applicando la percentuale dell’1,3%.

 

 

  • FRINGE BENEFIT VEICOLI AZIENDALI Freccia, rotazione a destraRiduci

In sede di approvazione è stata ridefinita la disciplina relativa agli autoveicoli / motocicli / ciclomotori assegnati in uso promiscuo ai dipendenti.

Ora, il fringe benefit tassabile è regolato da due discipline distinte. In particolare, per i veicoli concessi in uso promiscuo:

  • con contratti stipulati fino al 30.6.2020 è confermata la tassazione nella misura del 30% dell’ammontare corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 km calcolato sulla base del costo chilometrico ACI, al netto dell’eventuale trattenuta al dipendente (è applicabile l’art. 51, comma 4, TUIR nella versione in vigore fino al 31.12.2019);
  • con contratti stipulati dall’1.7.2020 la percentuale applicabile all’importo corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 km risulta variabile in relazione alla classe di inquinamento del veicolo (di nuova immatricolazione).

 

 

  • BUONI PASTO MENSE AZIENDALI Freccia, rotazione a destraRiduci

Con la modifica della lett. c) del comma 2 dell’art. 51, TUIR è confermato che non concorrono alla formazione del reddito le prestazioni sostitutive delle somministrazioni di vitto fino all’importo complessivo giornaliero di € 4 (buoni pasto cartacei) aumentato a € 8 se rese in forma elettronica (buoni pasto elettronici).

È confermata la non tassazione per:

  • le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro o in mense organizzate direttamente dal

datore di lavoro / gestite da terzi;

  • le indennità sostitutive fino all’importo complessivo giornaliero di 5,29 delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo e ad unità produttive ubicate in zone prive di strutture / servizi di ristorazione.

 

  • ESTROMISSIONE IMMOBILE DITTA INDIVIDUALEOcchio Fabbrica

In sede di approvazione è riproposta l’estromissione dell’immobile da parte dell’imprenditore individuale. L’agevolazione è riconosciuta agli immobili strumentali per natura ex art. 43, comma 2, TUIR, posseduti al 31.10.2019, riguarda le estromissioni attuate dall’1.1 al 31.5.2020 e richiede il versamento dell’imposta sostitutiva dell’8% in due fasi: nella misura del 60% entro il 30.11.2020; il rimanente 40% entro il 30.6.2021.

L’imposta sostitutiva va calcolata sulla differenza tra il valore normale dell’immobile e il relativo costo fiscalmente riconosciuto.

 

 

  • REGIME FORFETARIO Occhio

È confermata l’introduzione di una serie di modifiche al regime forfetario.

In particolare, le modifiche riguardano le condizioni di accesso e di mantenimento del regime, con la conseguenza che molti soggetti forfetari nel 2019 dovranno ritornaredal 2020 al regime ordinario.

  • Reintroduzione del limite relativo alle spese per lavoro a 20.000,00 euro.
  • Cause di esclusione:

– collaboratori familiari,

– soci di società di persone e di srl,

– soggetti che operano prevalentemente nei confronti di committenti ex datori di lavoro nel biennio precedente.

– soggetti che possiedono redditi da lavoro dipendente / assimilati eccedenti € 30.000.

  • È confermato che la limitazione non opera per i soggetti che hanno cessato il rapporto di lavoro; tuttavia si rammenta che il soggetto che cessa il rapporto di lavoro non può adottare il regime forfetario qualora operi prevalentemente nei confronti dell’ex datore di lavoro.
  • È incentivato l’utilizzo della fattura elettronica prevedendo la riduzione di un anno del termine di decadenza dell’attività di accertamento ex art. 43, DPR n. 600/73.

 

 

  • RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI OcchioFabbrica

È confermata, per effetto della modifica dell’art. 2, comma 2, DL n. 282/2002, la possibilità di

rideterminare il costo d’acquisto di terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi e di partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà / usufrutto alla data dell’1.1.2020, non in regime d’impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.

È fissato al 30.6.2020 il termine entro il quale provvedere alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima e al versamento dell’imposta sostitutiva fissata ora all’11%.

  • IMPOSTA SOSTITUTIVA PLUSVALENZE CESSIONE IMMOBILI DenaroFabbrica

In caso di cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati / costruiti da non più di 5 anni e di terreni edificabili, l’imposta sostitutiva da applicare in luogo della tassazione ordinaria è aumentata dal 20% al 26%.

 

 

  • RIVALUTAZIONE BENI D’IMPRESA Riduci

È prorogata la rivalutazione dei beni d’impresa (ad esclusione dei c.d. “immobili merce”) e delle partecipazioni riservata alle società di capitali ed enti commerciali che non adottano i Principi contabili internazionali.

La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2019 e deve riguardare tutti i beni risultanti dal bilancio al 31.12.2018 appartenenti alla stessa categoria omogenea.

Il saldo attivo di rivalutazione va imputato al capitale o in un’apposita riserva che ai fini fiscali è considerata in sospensione d’imposta.

È possibile affrancare, anche parzialmente, tale riserva mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva IRES / IRAP pari al 10%.

Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali (redditi e IRAP) a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione (in generale, dal 2022) tramite il versamento di un’imposta sostitutiva determinata nelle seguenti misure:

  • 12% per i beni ammortizzabili;
  • 10% per i beni non ammortizzabili.

In caso di cessione / assegnazione ai soci / autoconsumo o destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa prima dell’inizio del quarto esercizio successivo a quello di rivalutazione (in generale, 1.1.2022), la plus / minusvalenza è calcolata con riferimento al costo del bene ante rivalutazione.

In sede di approvazione è previsto che le imposte sostitutive dovute per il riconoscimento della

rivalutazione e per l’eventuale affrancamento della riserva vanno versate:

  • per importi fino a € 3.000.000 in un massimo di 3 rate di pari importo di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il saldo IRES, le altre con scadenza entro il termine previsto per il saldo IRES relativo ai periodi d’imposta successivi;
  • per importi superiori a € 3.000.000 in un massimo di 6 rate di pari importo, di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il saldo IRES, la seconda entro il termine per previsto per il versamento della seconda / unica rata dell’acconto IRES relativo al periodo d’imposta successivo, le altre con scadenza, rispettivamente, entro il termine previsto per il saldo IRES e il termine previsto per il versamento della seconda / unica rata dell’acconto IRES per i periodi d’imposta successivi.

Gli importi dovuti possono essere compensati con eventuali crediti disponibili.

 

 

  • IVIE / IVAFE Denaro

In sede di approvazione è prevista, a decorrere dal 2020, l’estensione dell’IVIE e dell’IVAFE agli enti non commerciali e alle società semplici / equiparate che detengono, anche indirettamente, immobili e attività finanziarie all’estero.

Inoltre, in caso di esonero dalla compilazione del quadro RW, ossia quando le attività finanziarie e patrimoniali sono affidate in gestione / amministrazione ad intermediari residenti, gli intermediari devono applicare e versare l’imposta dovuta dal contribuente previa apposita provvista.

Nel caso in cui il contribuente non fornisca la provvista, gli intermediari devono darne comunicazione all’amministrazione finanziaria.

 

 

  • CEDOLARE SECCA IMMOBILI COMMERCIALIFabbrica

Merita sottolineare, infine, che non è stata riconfermata per il 2020 l’applicazione della cedolare secca del 21% ai contratti relativi a unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) di superficie fino a 600 mq, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente.

 

 

  • INVESTIMENTI BENI STRUMENTALI DA PARTE DI IMPRESE AGRICOLE Contrassegna

In sede di approvazione è istituito uno specifico fondo al fine di favorire gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi da parte delle imprese agricole che determinano il reddito agrario ex art. 32, TUIR o per i soggetti che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali di cui alla Tabella B, Finanziaria 2017 connessi ad investimenti “Industria 4.0”.

Le modalità attuative della nuova disposizione sono demandate al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF).

 

 

  • PROROGA SABATINI TERContrassegna

È stata prorogata l’agevolazione c.d. “Sabatini – ter”, consistente nell’erogazione, a favore delle micro, piccole e medie imprese, di un contributo a parziale copertura degli interessi relativi ai finanziamenti accesi per l’acquisto di beni strumentali nuovi da parte delle PMI.

È altresì prevista la destinazione di una parte delle risorse a favore delle già menzionate imprese che acquistano, anche in leasing, macchinari, impianti e attrezzature nuovi ad uso produttivo, a basso impatto ambientale. In tal caso il contributo è rapportato agli interessi calcolati, convenzionalmente ad un tasso annuo pari al 3,575%

 

 

  • PROROGA CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI MEZZOGIORNO Contrassegna

È confermata la proroga del credito d’imposta per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi

destinati a strutture produttive delle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo).

Per informazioni più dettagliate o per sapere come e se poter accedere ai vari bonus / crediti d’imposta

Contatta il nostro studio.

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INDUSTRIA 4.0

FORFETTARI & IMPRESE AGRICOLE
Dal 2021, anche le imprese agricole ed i piccoli imprenditori in regime forfettario potranno usufruire del credito d’Imposta per nuovi investimenti in beni strumentali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale (Industria 4.0 ) .
Il credito sarà subordinato al “rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro e del versamento dei contributi previdenziali dei dipendenti”.
Credito d’Imposta sarà così definito:
40% fino a 2.5 milioni per investimenti
15% fino a 700mila per Beni Immateriali (es: software )
6% fino a 2 milioni per Beni Strumentali Normali (no interconnessi)

Compensazione:

Per Regime Forfettario: con Imposta Sostitutiva del 5/15% o con Contributi previdenziali di Inps e Inail.
Per Impresa Agricola : con contributi previdenziali e assistenziali sui lavoratori dipendenti o propri per le ditte individuali o, se a regime speciale, con la parte eccedente le percentuali di compensazione.

Attenzione : si potrà utilizzare concretamente dal mese successivo alla trasmissione della dichiarazione dei redditi che, con un credito superiore a 5000, sarà soggetta al visto di conformità .

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START UP INNOVATIVE – REQUISTITI

1. DEV’ESSERE COSTITUITA DA MENO DI 60 MESI DALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E SVOLGERE ATTIVITÀ’ DI IMPRESA.
2. LA SEDE PRINCIPALE DEGLI AFFARI DEVE ESSERE IN ITALIA
3. IL VALORE DELLA PRODUZIONE, COME DA ULTIMO BILANCIO APPROVATO, DEV’ESSERE INFERIORE A 5 MILIONI/€.
4. NON DEVE DISTRIBUIRE E NON DEVE AVER MAI DISTRIBUITO UTILI
5. L’OGGETTO SOCIALE È L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA DEI PRODOTTI E DEI SERVIZI CHE PRODUCE E COMMERCIALIZZA
6. NON DEVE ESSERE COSTITUITA DA FUSIONE O CESSIONE DI AZIENDE O RAMO AZIENDALE
7. DEVE AVERE ALMENO 1 DI QUESTI 3 REQUISITI:
A) RICERCA E SVILUPPO UGUALI O MAGGIORI DEL 15% DEL MAGGIOR VALORE TRA COSTO E VALORE TOTALE DELLA PRODUZIONE DELL’ATTIVITÀ
B) 1/3 DEI LAVORATORI COSTITUITO DA DOTTORANDI O CON TITOLO DI DOTTORATO DI RICERCA O LAUREATO CON ALMENO 3 ANNI DI RICERCA CERTIFICATA,
OPPURE 2/3 DI SOCI E COLLABORATORI CON LAUREA MAGISTRALE.
C) SOCIETÀ LICENZIATARIA O TITOLARE O DEPOSITARIA DI ALMENO 1 BREVETTO IN BIOTECNOLOGIE, INDUSTRIA, SEMICONDUTTORI O VARIETÀ VEGETALI.

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Bonus R&S: test di convenienza su materiali e forniture

Con la legge 145/2018 è stata introdotta, a partire dal 2019, una nuova categoria di spesa, agevolabile al 25%, relativa a materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati in R&S, anche per prototipi e impianti pilota.

Ciò va a soddisfare le esigenze delle imprese per le quali l’utilizzo di materiali ai fini di test di laboratorio, prototipi etc, è parte significativa delle spese di R&S.

Questa nuova categoria può essere esclusa dal calcolo ove comporti una riduzione dell’eccedenza agevolabile.

Ciò è da ricondurre alla volontà del legislatore di evitare situazioni di svantaggio per il contribuente, anche se quest’ultimo, in caso di incremento dell’eccedenza agevolabile – ovvero in assenza di “svantaggio” – sia in ogni caso tenuto a considerare la nuova tipologia di spesa ai fini del computo del credito.

Laddove, in presenza di spese agevolabili al 50% e altre al 25%, l’alterazione della loro proporzione sul totale delle spese sostenute agevolabili potrebbe portare ad una riduzione del beneficio.

Di conseguenza, potrebbe essere più logico rimettere al contribuente la facoltà di includere o meno la nuova tipologia di spesa alla luce di un’analisi di convenienza più ampia, che prenda in considerazione gli effetti sul beneficio complessivo.

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Le principali novità della Legge di Bilancio 2019 nell’ambito degli incentivi fiscali

Legge di Bilancio 2019, il nuovo piano degli incentivi fiscali per le imprese

La Legge di Bilancio 2019 (Legge N. 145 del 30/12/2018) ha introdotto diverse novità nell’ambito degli incentivi fiscali per sostenere gli investimenti in ricerca, innovazione, competenze digitali e infrastrutture. Di seguito vengono trattate le principali novità.

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