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Posts by Paolo Pietrostefani

V U C A

V U C A

Cosa significa e come lavorare nel “VUCA world”

Cosa, come e perché.

VUCA è un acronimo che sintetizza Volatility, Uncertainty, Complexity and Ambiguity (in Italiano: Volatilità, Incertezza, Complessità e Ambiguità) .

Il concetto fu utilizzato per la prima volta nel 1987 dagli studenti della US Army War College, per descrivere il mondo multilaterale più volatile, incerto, complesso e ambiguo alla fine della Guerra Fredda.

Perché ne parliamo qui? Perché i cambiamenti repentini del mercato influenzano profondamente il modo di fare business. Il mercato moderno richiede una grande capacità di analisi e di velocità di risposta per ottimizzare le risorse disponibili.

Dall’ambiente militare al business, incredibili somiglianze tra rapidi cambiamenti ed incertezze hanno accompagnato la diffusione del paradigma VUCA nel mondo degli affari.

D’altronde, tecnologia e innovazione hanno toccato ogni aspetto del business negli ultimi anni.

E oggi, con lo spettro della Pandemia che ancora ci perseguita, questo concetto dovrebbe insinuarsi nella testa di ogni manager o imprenditore. E non solo.

Ma partiamo dall’inizio: analizziamo i termini che compongo il concetto di VUCA nel dettaglio:

Volatility

Si riferisce alla natura e alle dinamiche dei cambiamenti in un dato contesto, (come ad esempio il mercato economico) che può essere caratterizzato da fluttuazioni, turbolenze, cambiamenti. Maggiore è la volatilità, più i cambiamenti sono veloci.

 

Uncertainty

Indica la misura con cui è possibile prevedere con sicurezza il futuro. All’incertezza si lega l’incapacità di comprendere cosa sta succedendo, di essere cioè consapevoli dei cambiamenti in atto nell’ambiente circostante. Più il mondo è incerto, più è difficile da prevedere.

 

Complexity

Piu’ sono i fattori da considerare,sono diversi tra loro e differenti sono le relazioni tra i vari elementi, più un contesto risulta. Una maggiore interconnessione, infatti, aumenta la complessità del sistema; questo rende arduo analizzare la quantità complessiva di informazione. Più il mondo è complesso, più difficile sarà da analizzare.

 

Ambiguity

Un fenomeno poco chiaro non può essere analizzato adeguatamente. Una situazione è ambigua quando l’informazione è incompleta, contraddittoria o inaccurata per giungere a delle conclusioni.

 

Fonte immagine: www.researchgate.com

All’asse delle ascisse corrisponde la quantità di informazioni che abbiamo sul fenomeno da analizzare.

Su quello delle ordinate c’è invece quanto siamo in grado di prevedere gli effetti delle nostre azioni su quel sistema.

La disposizione dei quattro quadranti indica che avremo:

  • ambiguity, nel caso di poche informazioni nel presente e poca capacità predittiva;
  • uncertainty, nel caso di molte informazioni nel presente ma poca predicibilità. Ovvero si è in grado di vedere il momento presente del fenomeno, ma non quello futuro;
  • complexity nel caso di poche informazioni nel presente e un buon livello di predizione futura. Si è cioè in grado di individuare i fattori chiave sui quali si potrà agire;
  • volatility, ovvero alta velocità di cambiamento, se si conosce bene il sistema nel presente e si è in grado prevedere il suo andamento futuro.

Ad esempio, in un mondo puramente volatile (ma non incerto, complesso e ambiguo), ci sono molti cambiamenti rapidi, ma prevedibili. D’altra parte, in un mondo puramente incerto (ma non volatile, complesso e ambiguo), è solo difficile dire come si sviluppano le cose. E in un mondo puramente complesso (ma non volatile, incerto e ambiguo), le cose sono difficili da districare e capire. Infine, in un mondo puramente ambiguo (ma non volatile, incerto e complesso), le cose sono difficili da discernere.

L’imprenditore: come posso sopravvivere alle turbolenze e restare solido in un ambiente così incerto?

I cambiamenti repentini del mercato influenzano profondamente il modo di fare business. Il mercato moderno richiede una grande capacità di analisi e di velocità di risposta per ottimizzare le risorse disponibili.

La rigidità del telaio mentale può essere un enorme ostacolo. Per gestire una pianificazione dello scenario in un mondo VUCA è necessaria una certa flessibilità e apertura mentale. Lo schema che molti manager hanno nella loro testa può essere limitante a causa dei pensieri e dei paradigmi insiti dentro la loro mente.

Il processo coinvolto è quello del Re-Framing: segmentare la realtà in più scenari possibili, per creare poi un ipotetico futuro ufficiale.In questa attività è fondamentale il dialogo di gruppo, il confronto di pensieri differenti per cogliere tutte le sfumature di un mondo VUCA. Dalle difficoltà spesso nascono soluzioni brillanti ed è compito dei manager e dei leader creare lo spazio per liberare la creatività e permettere il processo di innovazione.

Lavorare in un mondo VUCA modifica le regole del gioco

Di fatto, si tratta di capire come cambierà il modo di fare business e quali risorse occorreranno per mettere efficacemente in azione un nuovo modello organizzativo più agile e flessibile.

E’ innanzitutto necessario che singoli e collettività maturino nuovi valori e modi di intendere la relazione professionale.

La nuova sfida parte proprio dallo spettro della pandemia globale che ha energizzato in modo esponenziale tutte le variabili della matrice in contemporanea.

Stiamo sicuramente operando in un mondo in rapida evoluzione e sempre più complesso.

In Pratica?

  1. I valori aziendali decisi dall’organizzazione devono essere compresi ed eseguiti da tutti, a 360°.
  2. Fornire una risposta rapida ai cambiamenti del mercato

Lo Studio Pietrostefani è in grado di supportarvi nella “remise en forme” della Vostra Azienda, Impresa o Attività, in modo da ripartire sfruttando al meglio tutte le variabili del VUCA World.

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4 Maggio – I codici ateco delle attività che riapriranno – Fase 2

01 COLTIVAZIONI AGRICOLE E PRODUZIONE DI PRODOTTI ANIMALI, CACCIA E SERVIZI CONNESSI

02 SILVICOLTURA ED UTILIZZO DI AREE FORESTALI

03 PESCA E ACQUACOLTURA

05 ESTRAZIONE DI CARBONE (ESCLUSA TORBA)

06 ESTRAZIONE DI PETROLIO GREGGIO E DI GAS NATURALE

07 ESTRAZIONE DI MINERALI METALLIFERI

08 ESTRAZIONE DI ALTRI MINERALI DA CAVE E MINIERE

09 ATTIVITA’ DEI SERVIZI DI SUPPORTO ALL’ESTRAZIONE

10 INDUSTRIE ALIMENTARI

11 INDUSTRIA DELLE BEVANDE

12 INDUSTRIA DEL TABACCO

13 INDUSTRIE TESSILI

14 CONFEZIONE DI ARTICOLI DI ABBIGLIAMENTO; CONFEZIONE DI ARTICOLI IN PELLE E PELLICCIA

15 FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN PELLE E SIMILI

16 INDUSTRIA DEL LEGNO E DEI PRODOTTI IN LEGNO E SUGHERO (ESCLUSI I MOBILI); FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN PAGLIA E MATERIALI DA INTRECCIO

17 FABBRICAZIONE DI CARTA E DI PRODOTTI DI CARTA

18 STAMPA E RIPRODUZIONE DI SUPPORTI REGISTRATI

19 FABBRICAZIONE DI COKE E PRODOTTI DERIVANTI DALLA RAFFINAZIONE DEL PETROLIO

20 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI CHIMICI

21 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI FARMACEUTICI DI BASE E DI PREPARATI FARMACEUTICI

22 FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN GOMMA E MATERIE PLASTICHE

23 FABBRICAZIONE DI ALTRI PRODOTTI DELLA LAVORAZIONE DI MINERALI NON METALLIFERI

24 METALLURGIA

25 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI IN METALLO (ESCLUSI MACCHINARI E ATTREZZATURE)

26 FABBRICAZIONE DI COMPUTER E PRODOTTI DI ELETTRONICA E OTTICA; APPARECCHI ELETTROMEDICALI, APPARECCHI DI MISURAZIONE E DI OROLOGI

27 FABBRICAZIONE DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED APPARECCHIATURE PER USO DOMESTICO NON ELETTRICHE

28 FABBRICAZIONE DI MACCHINARI ED APPARECCHIATURE NCA

29 FABBRICAZIONE DI AUTOVEICOLI, RIMORCHI E SEMIRIMORCHI

30 FABBRICAZIONE DI ALTRI MEZZI DI TRASPORTO

31 FABBRICAZIONE DI MOBILI

32 ALTRE INDUSTRIE MANIFATTURIERE

33 RIPARAZIONE, MANUTENZIONE ED INSTALLAZIONE DI MACCHINE ED APPARECCHIATURE

35 FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA

36 RACCOLTA, TRATTAMENTO E FORNITURA DI ACQUA

37 GESTIONE DELLE RETI FOGNARIE

38 ATTIVITA’ DI RACCOLTA, TRATTAMENTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI; RECUPERO DEI MATERIALI

39 ATTIVITA’ DI RISANAMENTO E ALTRI SERVIZI DI GESTIONE DEI RIFIUTI

41 COSTRUZIONE DI EDIFICI

42 INGEGNERIA CIVILE

43 LAVORI DI COSTRUZIONE SPECIALIZZATI

45 COMMERCIO ALL’INGROSSO E AL DETTAGLIO E RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI

46 COMMERCIO ALL’INGROSSO (ESCLUSO QUELLO DI AUTOVEICOLI E DI MOTOCICLI)

49 TRASPORTO TERRESTRE E TRASPORTO MEDIANTE CONDOTTE

50 TRASPORTO MARITTIMO E PER VIE D’ACQUA

51 TRASPORTO AEREO

52 MAGAZZINAGGIO E ATTIVITA’ DI SUPPORTO AI TRASPORTI

53 SERVIZI POSTALI E ATTIVITA’ DI CORRIERE

551 ALBERGHI E STRUTTURE SIMILI

58 ATTIVITA’ EDITORIALI

59 ATTIVITA’ DI PRODUZIONE, POST-PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE CINEMATOGRAFICA, DI VIDEO E DI PROGRAMMI TELEVISIVI, REGISTRAZIONI MUSICALI E SONORE

60 ATTIVITA’ DI PROGRAMMAZIONE E TRASMISSIONE

61 TELECOMUNICAZIONI

62 PRODUZIONE DI SOFTWARE, CONSULENZA INFORMATICA E ATTIVITA’ CONNESSE

63 ATTIVITA’ DEI SERVIZI D’INFORMAZIONE E ALTRI SERVIZI INFORMATICI

64 ATTIVITA’ DI SERVIZI FINANZIARI (ESCLUSE LE ASSICURAZIONI E I FONDI PENSIONE)

65 ASSICURAZIONI, RIASSICURAZIONI E FONDI PENSIONE (ESCLUSE LE ASSICURAZIONI SOCIALI OBBLIGATORIE)

66 ATTIVITA’ AUSILIARIE DEI SERVIZI FINANZIARI E DELLE ATTIVITA’ ASSICURATIVE

68 ATTIVITA’ IMMOBILIARI

69 ATTIVITA’ LEGALI E CONTABILITA’

70 ATTIVITA’ DI DIREZIONE AZIENDALE E DI CONSULENZA GESTIONALE

71 ATTIVITA’ DEGLI STUDI DI ARCHITETTURA E D’INGEGNERIA; COLLAUDI ED ANALISI TECNICHE

72 RICERCA SCIENTIFICA E SVILUPPO

73 PUBBLICITA’ E RICERCHE DI MERCATO

74 ALTRE ATTIVITA’ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE

75 SERVIZI VETERINARI

78 ATTIVITA’ DI RICERCA, SELEZIONE, FORNITURA DI PERSONALE

80 SERVIZI DI VIGILANZA E INVESTIGAZIONE

81.2 ATTIVITA’ DI PULIZIA E DISINFESTAZIONE

81.3 CURA E MANUTENZIONE DEL PAESAGGIO (INCLUSI PARCHI, GIARDINI E AIUOLE)

82 ATTIVITA’ DI SUPPORTO PER LE FUNZIONI D’UFFICIO E ALTRI SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE

84 AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA; ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA (NOTA: LE ATTIVITA’ DELLA P.A. QUI PREVISTE NON COMPORTANO L’ISCRIZIONE AL REGISTRO DELLE IMPRESE)

85 ISTRUZIONE

86 ASSISTENZA SANITARIA

87 SERVIZI DI ASSISTENZA SOCIALE RESIDENZIALE

88 ASSISTENZA SOCIALE NON RESIDENZIALE

94 ATTIVITA’ DI ORGANIZZAZIONI ASSOCIATIVE (NOTA: L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE DI QUESTE ORGANIZZAZIONI PRESUPPONE LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ ECONOMICHE CHE SONO GIA’ PREVISTE NELLE ALTRE DIVISIONI)

95 RIPARAZIONE DI COMPUTER E DI BENI PER USO PERSONALE E PER LA CASA

97 ATTIVITA’ DI FAMIGLIE E CONVIVENZE COME DATORI DI LAVORO PER PERSONALE DOMESTICO (NOTA: ATTIVITA’ NON PRESENTE NEL REGISTRO IMPRESE)

99 ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI (NOTA: ATTIVITA’ NON PRESENTE NEL REGISTRO IMPRESE)

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Decreto “Cura Italia”: sintesi delle principali novità CDM 16.03.2020

Decreto “Cura Italia”: sintesi delle principali novità CDM 16.03.2020

Il decreto rappresenta soltanto una prima risposta alla crisi “Coronavirus” sul piano economico, con utilizzo di tutto il limite di indebitamento netto autorizzato dal Parlamento.

A questo decreto ne seguirà un altro, nel mese di aprile.

Il decreto “Cura Italia” si articola su cinque assi:

1. finanziamento aggiuntivo per il sistema sanitario nazionale, protezione civile e gli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza;

2. sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito;

3. iniezione di liquidità nel sistema del credito;

4. sospensione obblighi di versamento per tributi e contributi;

5. misure di sostegno per specifici settori economici.

Rimessione in termini per i versamenti scadenti il 16 marzo

(articoli 58 e 59)

Tutti i versamenti fiscali scaduti il 16 marzo, sono rinviati:

al 20 marzo per i contribuenti con ricavi superiori a 2 milioni di euro,

al 31 maggio per gli altri contribuenti.

Sospensione dei versamenti

(articolo 58, comma 2)

Tutti gli altri versamenti nei confronti delle Pubbliche amministrazioni, compresi i contributi previdenziali e assistenziali, scaduti il16 marzo, sono prorogati al 20 marzo.

Sospensione degli altri adempimenti fiscali

(articolo 58, comma 1)

Sono sospesi i versamenti scadenti dal 08.03.2020 al 31.03.2020 per i contribuenti che hanno maturato, nel periodo d’imposta precedente, ricavi e compensi di importo non superiore a 2 milioni di euro. Più precisamente, sono oggetto di sospensione non soltanto i versamenti dell’Iva, delle addizionali Irpef e delle ritenute alla fonte, ma anche i contributi previdenziali e assistenziali, nonché i premi dell’assicurazione obbligatoria.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 31.05.2020.

È comunque riconosciuta la possibilità di versare gli importi in 5 rate mensili, sempre a decorrere dal mese di maggio 2020.

Sospensione dei versamenti per particolari categorie di contribuenti

Sono sospesi tutti gli adempimenti fiscali in scadenza dal 08.03.2020 al 31.05.2020, diversi dai versamenti e dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale.

Gli adempimenti dovranno essere effettuati, senza alcuna sanzione, entro il 30 giugno 2020.

Si ricorda, tuttavia, che, con riferimento alla dichiarazione precompilata, trovano applicazione i termini previsti dall’articolo 1 D.L. 9/2020, ragion per cui, ad esempio, le certificazioni uniche dovranno comunque essere trasmesse entro il 31 marzo.

La sospensione dei versamenti delle ritenute e degli adempimenti in materia di contributi

previdenziali e assistenziali, riservata dal D.L. 9/2020 alle sole imprese del settore turistico,

è estesa ad una serie di soggetti tra i quali rientrano, ad esempio, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche; soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse; soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelateria, pasticcerie, bar e pub.

Sospensione dei carichi affidati all’agente della riscossione

(articolo 65)

Sono sospesi i termini dei versamenti scadenti dal 08.03.2020 al 31.05.2020 relativi a:

  • cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione,
  • avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle entrate,
  • avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali,
  • atti di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli,
  • ingiunzioni e atti esecutivi emessi dagli enti locali.

I versamenti dovranno essere effettuati, in un’unica soluzione, entro il 30.06.2020.

Dovranno essere invece versati entro il 31.05.2020:

  • La rata della “rottamazione ter” scaduta il 28 febbraio 2020;
  • la rata del “saldo e stralcio” in scadenza il 31 marzo.

Rinvio dell’effettuazione delle ritenute d’acconto

(articolo 58, comma 6)

I compensi percepiti fino al 31.03.2020 dai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro non sono soggetti a ritenuta d’acconto (artt 25 e 25 bis D.P.R. 600/1973), a fronte della presentazione di apposita dichiarazione da parte del percettore.

Non possono beneficiare della disposizione in esame i soggetti che hanno sostenuto nel mese precedente spese per prestazioni di lavoro dipendente.

Le ritenute dovranno essere versate in un’unica soluzione, entro il 31 maggio, dal percettore (è tuttavia riconosciuta la possibilità di beneficiare del versamento rateale, versando gli importi in 5 rate di pari importo a decorrere dallo stesso mese di maggio).

Sospensione dei termini di accertamento e dei termini per le risposte alle istanze di interpello

(articolo 64)

Sono sospesi dal 08.03.2020 al 31.05.2020 i termini delle attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso da parte degli uffici degli enti impositori.

Sono inoltre sospesi, sempre dal 08.03.2020 al 31.05.2020 i termini per fornire risposte alle istanze di interpello e consulenza fiscale.

Credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti

(articolo 61)

È riconosciuto, a favore degli esercenti attività d’impresa, arte o professione, un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un massimo di 20.000 euro. Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020.

Le disposizioni attuative sono affidate ad un successivo decreto.

Credito d’imposta contratti di locazione

(articolo 62)

È riconosciuto, a favore degli esercenti attività d’impresa, un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

Detrazione erogazioni liberali

(articolo 63)

Le erogazioni liberali in denaro volte a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus sono detraibili dal reddito delle persone fisiche al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro.

Anche le imprese possono beneficiare della deduzione dal reddito d’impresa (articolo 27 L. 133/1999).

Indennità una tantum a professionisti e co.co.co.

(articoli 26-29 e 37)

È riconosciuta un’indennità una tantum, per il mese di marzo, pari a 600 euro, ai liberi

professionisti titolari di partita Iva, ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, agli operai agricoli a tempo determinato, a lavoratori dello spettacolo, ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago e ai lavoratori stagionali del settore turismo.

Secondo una prima analisi della disposizione risultano essere esclusi dall’indennità in esame i professionisti iscritti alle Casse di previdenza private (Commercialisti, Ragionieri, Consulenti del lavoro, Avvocati, ecc.). È stato, tuttavia, istituito un Fondo per il reddito di ultima istanza con una dotazione di 300 milioni di euro come fondo residuale per coprire tutti gli esclusi dall’indennizzo di 600 euro, compresi i professionisti iscritti agli ordini.

Sospensione udienze e differimento dei termini

(articolo 80)

Sono rinviate d’ufficio tutte le udienze dal 9 al 15 aprile 2020 dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari (salvo specifiche eccezioni previste dalla stessa norma).

Per lo stesso periodo (dal 9 al 15 aprile) sono sospesi i termini per il compimento di qualsiasi atto nell’ambito degli stessi procedimenti.

Le disposizioni appena richiamate si applicano anche ai procedimenti dinanzi alle commissioni tributarie.

Riforma terzo settore e adeguamento statuti

(articolo 34)

È stato spostato al 31 ottobre il termine entro il quale gli enti del terzo settore dovranno adeguare i loro statuti in considerazione della riforma operata con il codice del terzo settore.

Sospensione mutui prima casa per i titolari di partita Iva

(articolo 53)

È riconosciuta la possibilità, per i lavoratori autonomi e liberi professionisti, di chiedere la sospensione delle rate dei mutui sulla prima casa, dietro presentazione di apposita autocertificazione attestante la perdita, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, di oltre il 33% del proprio fatturato rispetto all’ultimo trimestre 2019. Non è invece richiesta la presentazione dell’Isee.

Sospensione rimborso prestiti Pmi

(articolo 55)

Il pagamento delle rate dei prestiti accordati da banche o altri intermediari finanziari alle Pmi e alle microimprese è sospeso fino al 30 settembre 2020.

La data di restituzione dei prestiti non rateali con scadenza anteriore al 30 settembre 2020 dovrà essere rinviata fino a quest’ultima data. Le linee di credito accordate “sino a revoca” e i finanziamenti accordati a fronte di anticipi su crediti non possono essere revocati fino al 30 settembre.

È in ogni caso richiesta la presentazione di un’autocertificazione con la quale la Pmi attesta di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

Premio per il lavoro svolto nella sede

(articolo 60)

Per il mese di marzo è riconosciuto un premio pari a 100 euro ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo lordo non superiore a 400.000 euro che non possono beneficiare dello c.d. “smart-working”, da calcolare in proporzione al numero dei giorni di lavoro svolti nella sede di lavoro.

Il premio è riconosciuto in via automatica dal sostituto d’imposta e non concorre alla formazione del reddito.

Differimento termini approvazione bilancio

(articolo 103)

Tutte le società possono convocare l’assemblea per l’approvazione del bilancio di esercizio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Nelle Spa, Srl, Sapa e società cooperative è possibile prevedere che i soci intervengano in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, anche in deroga alle disposizioni statutarie.

Non è inoltre necessario che il presidente, il segretario o il notaio si trovino nello stesso luogo.

Nelle Srl è possibile ricorrere al voto espresso mediante consultazione scritta o al consenso espresso per iscritto, anche in deroga a quanto previsto dall’articolo 2479, comma 4, cod. civ..

 

 

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Regime forfettario – NEWS 2020

  1. CAUSE OSTATIVE
  2. REQUISITI ACCESSO
  3. INPS

 

  1. Esclusione già dal 2020 se nel 2019 il contribuente ha superato anche il nuovo limite stabilito a 30.000€ di reddito da lavoro dipendente o assimilati di importo lordo (era stata eliminata dalla legge di bilancio 19).
  2. Compensi non superiori ai 65.000€ annuali già nel 2019 + spese per il personale e lavoro accessorio non superiori a 20.000€ (era 5k)

Tali modifiche però Non “impongono alcun adempimento immediato” ma “impongono esclusivamente una verifica dell’eventuale superamento di dette soglie”.

_ l’eventuale fuoriuscita dal regime forfettario comporterà x il contribuente l’adozione del regime ordinario_

  1. Gli imprenditori individuali che applicano ai fini fiscali il regime forfettario possono beneficiare di una riduzione del 35% della contribuzione ordinaria per la gestione artigiani e commercianti INPS.
  • non per i professionisti iscritti alla gestione separata INPS o alle casse professionali private.
  • È Opzionale e va fatta domanda da inviare all’ Inps entro il 28/02/2020 (modello all’interno del cassetto previdenziale sul sito dell’Inps*).
  • Per chi avesse già aderito all’agevolazione nel 2019, si applica automaticamente nell’anno in corso, sempre che permangano i requisiti.
  • Per le attività di nuova costituzione, va presentata richiesta espressa (*)
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LINEE GUIDA PER LA RILEVAZIONE DEGLI SQUILIBRI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DI UNA EVENTUALE CRISI ECONOMICA

LINEE GUIDA PER LA RILEVAZIONE DEGLI SQUILIBRI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DI UNA EVENTUALE CRISI ECONOMICA

L’obiettivo:

definire i ruoli, le responsabilità, i principi di comportamento e di controllo che la Società intende osservare, con riferimento alle diverse attività relative all’area di rischio “Rilevazione squilibri economici, patrimoniali e finanziari precursori di una eventuale crisi aziendale”

Finalità:

prevenire, nell’esecuzione delle medesime attività, la commissione di illeciti rilevanti per l’attribuzione alla Società della responsabilità amministrativa

In particolare, il presente documento, in conformità a quanto stabilito dal Nuovo codice della Crisi d’impresa, intende prevenire il verificarsi della commissione, anche a titolo di concorso con altre funzioni aziendali, delle seguenti fattispecie di reato:

_reati societari:

false comunicazioni sociali

impedito controllo

indebita restituzione dei conferimenti

illegale ripartizione di utili e riserve

operazioni in pregiudizio dei creditori

formazione fittizia di capitale

ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza

_ricettazione e riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio

Ambito di applicazione

Il presente Protocollo si applica a tutti i Destinatari del Modello, ovvero ai dipendenti e dirigenti della Società, ai componenti degli organi sociali e ai Soggetti Terzi, inclusi coloro i quali, pur non essendo funzionalmente legati alla Società ma agendo sotto la direzione o la vigilanza dei responsabili aziendali, sono coinvolti a qualsiasi titolo nelle attività relative all’area di rischio in oggetto.

Si precisa che ogni qual volta il presente Protocollo richiama il Codice Etico e, in generale, tutto il corpo procedurale applicato in Società, si fa riferimento alla versione più recente, vigente in un certo momento temporale.

Il presente Protocollo integra quanto già disciplinato nell’ambito di:

  • Codice Etico
  • Procedura per pianificazione e redazione del budget;
  • Procedura per la gestione della contabilità, predisposizione del Bilancio e operazioni sul patrimonio;
  • Procedura per la disciplina delle attività di controllo di gestione;
  • Istruzioni operative per la disciplina del ciclo attivo;
  • Istruzioni operative per la disciplina del ciclo passivo;

La Società adeguerà il proprio comportamento a quanto esposto nel presente Protocollo. Il mancato rispetto di quanto disposto nel presente Protocollo da parte dei Destinatari è passibile di sanzioni disciplinari nei termini previsti dal Modello adottato dalla Società.

 

Ruoli coinvolti nell’area di rischio

Le attività rientranti nell’area di rischio “Rilevazione squilibri economici, patrimoniali e finanziari precursori di una eventuale crisi aziendale” prevedono il coinvolgimento, secondo le rispettive competenze, dei seguenti soggetti:

  • Consiglio di Amministrazione
  • Presidente del Consiglio di Amministrazione
  • Direzione Amministrativa e Finanziaria
  • Sindaci e Revisori
  • Funzione Controllo di Gestione;
  • Responsabili di funzione.

Parametri di controllo relativi all’area di rischio

I parametri di controllo che rientrano nell’area di rischio “Rilevazione squilibri economici, patrimoniali e finanziari precursori di una eventuale crisi aziendale”, ai fini dell’applicazione del presente Protocollo, sono i seguenti:

  • Patrimonio netto negativo
  • DSCR (Debt Service Coverage ratio) previsionale a 6 mesi
  • Oneri finanziari sui ricavi
  • Patrimonio netto sui Mezzi di Terzi
  • Attivo a breve su Passivo a breve
  • Cash flow su Attivo patrimoniale
  • Debiti previdenziali e tributari su Attivo patrimoniale

Principi di controllo

Il sistema di controllo a presidio delle attività in oggetto si basa su alcuni elementi qualificanti a garanzia dell’oggettività e trasparenza delle scelte effettuate.

In particolare:

Livelli autorizzativi

per rilevazione squilibri economici, patrimoniali e finanziari precursori di una eventuale crisi aziendale

Separazione delle funzioni

condotte con il coinvolgimento di diversi attori, in accordo con il principio di separazione dei compiti fra le funzioni coinvolte nelle attività autorizzative, esecutive e di controllo.

Controlli specifici

nelle diverse attività relative all’area di rischio “Rilevazione squilibri economici, patrimoniali e finanziari precursori di una eventuale crisi aziendale”.

Reporting all’Organismo di Vigilanza

Tutti i soggetti coinvolti nelle diverse attività relative all’area di rischio provvedono a formalizzare, mantenere aggiornata ed a tenere a disposizione dell’Organismo di Vigilanza tutta la documentazione relativa alle attività rientranti nell’area di rischio in oggetto.

 

Riproduzione Vietata – Studio Pietrostefani dottori commercialisti.

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POR FESR ABRUZZO investimenti

POR FESR ABRUZZO investimenti

La Regione Abruzzo ha recentemente approvato (Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo anno XLX n. 1 ordinario del 08/01/2020) le linee d’indirizzo di una azione del POR FESR Abruzzo 2014-20120 Azione 3.1.1: “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale”

Il prossimo passaggio sarà l’emanazione del relativo avviso pubblico per consentire a tutte le imprese interessate di partecipare.

Le linee d’indirizzo hanno stabilito i seguenti punti più importanti:

1)Quali imprese potranno fare domanda:

Le imprese iscritte regolarmente alla Camera di commercio territorialmente competente (Regione Abruzzo) che presenteranno un progetto di spesa che sia minimo di 70.000,00 euro (settantamila euro).

Potranno accedere le imprese che, rispondendo ai due requisiti di cui sopra, appartengano ai seguenti settori di attività relativi ai codici Ateco 2007:

· Settore attività “C” Attività manifatturiere

· Settore attività “F” costruzioni

· Settore attività “G” Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli

· Settore attività “I” Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (sono escluse da questa categoria Alberghi e strutture simili, alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni, aree di campeggio e aree attrezzature per camper e roulotte)

· Settore di attività “J” servizi di informazione e comunicazione (come edizione di software, produzione di software, consulenza informatica, elaborazione dati, hosting, portali web);

· Settore “R” attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;

· Settore “S” altre attività di servizi (come le riparazioni di computer e di beni per uso personale e per la casa e servizi dei centri per il benessere fisico);

2)Progetti ammissibili:

Innovazione di prodotto e/o di processo mediante cambiamenti di tecniche, attrezzature e/o software tendenti a diminuire il costo unitario di produzione e/o ad aumentare la capacità produttiva dell’impresa.

3)Costi ammissibili:

· Macchinari, impianti, attrezzature varie

· Opere murarie e impiantistiche strettamente necessarie per installazione e collegamento dei macchinari acquisiti e dei nuovi impianti produttivi; (Max 20% dell’intero investimento)

· Programmi informatici, brevetti, licenze, know how e conoscenze tecniche non brevettate;

· Servizi di consulenza gestionale, assistenza tecnologica, trasferimento tecnologico; (max 5% dell’intero investimento e comunque non superiore a 5.000 euro)

· Perizia giurata (Max 3% dell’intero investimento e comunque non superiore alle 3.000,00 euro)

· Fideiussione bancaria o polizza assicurativa in caso di richiesta di anticipo del contributo a fondo perduto)

4)Aiuto per le imprese:

30%-35%-40%-45%-50% A FONDO PERDUTO rispetto al totale dell’investimento.

Il contributo a fondo perduto non potrà essere comunque superiore ai 200.000,00 euro.

Sarà previsto un punteggio maggiore per quelle imprese che richiederanno una percentuale più bassa di contributo a fondo perduto

5)Come saranno valutati i progetti:

Verranno premiati con punteggi maggiori i progetti di quelle imprese che:

· Determineranno un incremento occupazionale a tempo pieno ed indeterminato;

· Se incremento occupazionale riguarderà l’occupazione femminile e quella giovanile (under 30 anni);

· Introducono nuovi prodotti;

· Migliorano il processo produttivo;

· Determinano una riduzione dell’impatto ambientale dei processi;

· Aumento la sicurezza nei luoghi di lavoro;

· Determinano una riduzione dei consumi delle risorse (sia idriche che delle materie prime in genere)

 

21/01/2020

Barbara Becchi

 

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SCONTRINO ELETTRONICO NON SIGNIFICA CONTABILITA’ AUTOMATICA!

Mario Civetta, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Roma, ha richiesto, tramite una lettera aperta, un intervento al CNDCEC al fine di chiarire il ruolo dei commercialisti, dopo lo spot del MEF sullo scontrino elettronico.

Vale la pena ricordare che secondo l’opinione pubblica (oltre che alcune “istituzioni”) il ruolo del commercialista avrebbe perso di utilità già dall’avvento della cosiddetta – e tanto declamata – “dichiarazione dei redditi precompilata”. L’occasione sarebbe opportuna per sottolineare che nella realtà non esiste ancora alcuna dichiarazione “precompilata”, poiché a conti fatti, anche per questa serve ancora l’ausilio di un caro, vecchio e datato commercialista, che poi, dal canto suo, l’avrebbe vista anche come una liberazione da scontrini, ricevute mediche e pezzi di carta dalla dubbia utilità.

Detto ciò, va da sé che è lecito dubitare della buona fede dello spot e dell’istituzione pubblica che ne ha permesso la divulgazione, ricordando allo Stato che se non ci fossero i commercialisti probabilmente le casse dell’erario sarebbero vuote.

Fatte queste premesse sembra quasi superfluo disquisire sul ruolo dei commercialisti oggi. Ma per fugare ogni dubbio, ci piace ricordare che attualmente il commercialista è un vero e proprio consulente che, oltre a supportare le imprese nella contabilità, le guida, ne orienta le scelte e soprattutto è il Virgilio degli imprenditori nella lettura e comprensione degli infernali gironi delle norme tributarie che spuntano puntualmente come funghi e sovrapponendosi l’un l’altra.

E come scrive lo stesso Mario Civetta, “la contabilità continua ad esistere, e per farla bene continua ad essere necessario l’intervento di un bravo commercialista”.

 

Studio Pietrostefani.

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NOVITA’ FINANZIARIA 2020

Articolo di Mariangela Trivisani

 

Di seguito un breve riassunto sulle maggiori novità che derivano dalla Legge di Bilancio 2020:

 

ContrassegnaCREDITI D’IMPOSTA

Freccia, rotazione a destraBONUS

RiduciAZIENDE

OcchioDITTA INDIVIDUALE

DenaroIMPOSTE

FabbricaIMMOBILI

 

 

 

 

  • DEDUCIBILITÀ IMU RiduciDenaro

È confermato che per il 2019 l’IMU è deducibile, relativamente agli immobili strumentali, nella misura del 50% a favore di imprese e lavoratori autonomi.

 

 

  • PROROGA “SPORT BONUS” Freccia, rotazione a destra

È prorogato al 2020 il credito d’imposta, c.d. sport bonus”, a favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali per interventi di manutenzione / restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture, ancorché destinati ai soggetti concessionari.

 

 

  • CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI INDUSTRIA 4.0 ContrassegnaRiduci

In luogo della proroga del maxi / iper-ammortamento è previsto il riconoscimento di un credito d’imposta alle imprese che dall’1.1.2020 fino al 31.12.2020 o fino al 30.6.2021 (a condizione che entro il 31.12.2020 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione) effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture ubicate in Italia.

Per la fruizione dell’agevolazione è richiesta un’apposita comunicazione al MISE, al quale è

demandata l’individuazione delle modalità e dei termini di invio della stessa.

Contattaci

 

 

  • CREDITO R&S / INNOVAZIONE TECNOLOGICA / ATTIVITÀ INNOVATIVE ContrassegnaRiduci

È stato introdotto dal 1.01.2020 uno specifico credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative.

Per la fruizione dell’agevolazione è richiesta un’apposita comunicazione al MISE, al quale è

demandata l’individuazione delle modalità e dei termini di invio della stessa.

Contattaci

PS: Il credito d’imposta ricerca e sviluppo di cui all’art. 3, DL n. 145/2013 che doveva trovare applicazione anche per il 2020, è invece ora limitato alle spese sostenute dal 2015 al 2019.

 

 

  • BONUS FORMAZIONE 4.0Freccia, rotazione a destraRiduci

Il credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale “Impresa 4.0” è riconosciuto anche per le spese sostenute nel 2020.

Rispetto alla disciplina vigente nel 2019, sono apportate le seguenti modifiche:

  • il credito riconosciuto in misura diversa in base alla dimensione dell’impresa è aumentato per tutte le imprese al 60% (fermi restando i limiti massimi annuali) nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione siano lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, ai sensi del DM 17.10.2017;
  • oltre alle imprese in difficoltà di cui all’art. 2, n. 18), Regolamento UE n. 651/2014, sono escluse dal credito d’imposta in esame anche le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, D.Lgs. n. 231/2001;
  • l’effettiva fruizione del credito d’imposta è subordinata alla condizione che l’impresa risulti in regola con la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori;
  • nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa, si

considerano ammissibili anche le attività commissionate ad Istituti tecnici superiori;

  • il credito d’imposta è utilizzabile dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese, esclusivamente in compensazione con il mod. F24;
  • le imprese che si avvalgono del credito d’imposta sono tenute ad inviare una specifica

comunicazione al MISE, nei termini / modalità individuate con apposito decreto ministeriale;

  • per il riconoscimento del credito d’imposta non risulta più necessario stipulare e depositare i contratti collettivi aziendali / territoriali presso l’Ispettorato del lavoro;
  • il credito d’imposta non può essere ceduto / trasferito “neanche all’interno del consolidato fiscale”.

 

 

  • RIPRISTINO ACE Denaro

È confermata la soppressione già dal 2019 della tassazione agevolata degli utili reinvestiti (aliquota IRES 15%) e viene già dal 2019 ripristinata l’agevolazione ACE disciplinata dalla finanziaria 2017.

Il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è determinato applicando la percentuale dell’1,3%.

 

 

  • FRINGE BENEFIT VEICOLI AZIENDALI Freccia, rotazione a destraRiduci

In sede di approvazione è stata ridefinita la disciplina relativa agli autoveicoli / motocicli / ciclomotori assegnati in uso promiscuo ai dipendenti.

Ora, il fringe benefit tassabile è regolato da due discipline distinte. In particolare, per i veicoli concessi in uso promiscuo:

  • con contratti stipulati fino al 30.6.2020 è confermata la tassazione nella misura del 30% dell’ammontare corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 km calcolato sulla base del costo chilometrico ACI, al netto dell’eventuale trattenuta al dipendente (è applicabile l’art. 51, comma 4, TUIR nella versione in vigore fino al 31.12.2019);
  • con contratti stipulati dall’1.7.2020 la percentuale applicabile all’importo corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 km risulta variabile in relazione alla classe di inquinamento del veicolo (di nuova immatricolazione).

 

 

  • BUONI PASTO MENSE AZIENDALI Freccia, rotazione a destraRiduci

Con la modifica della lett. c) del comma 2 dell’art. 51, TUIR è confermato che non concorrono alla formazione del reddito le prestazioni sostitutive delle somministrazioni di vitto fino all’importo complessivo giornaliero di € 4 (buoni pasto cartacei) aumentato a € 8 se rese in forma elettronica (buoni pasto elettronici).

È confermata la non tassazione per:

  • le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro o in mense organizzate direttamente dal

datore di lavoro / gestite da terzi;

  • le indennità sostitutive fino all’importo complessivo giornaliero di 5,29 delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo e ad unità produttive ubicate in zone prive di strutture / servizi di ristorazione.

 

  • ESTROMISSIONE IMMOBILE DITTA INDIVIDUALEOcchio Fabbrica

In sede di approvazione è riproposta l’estromissione dell’immobile da parte dell’imprenditore individuale. L’agevolazione è riconosciuta agli immobili strumentali per natura ex art. 43, comma 2, TUIR, posseduti al 31.10.2019, riguarda le estromissioni attuate dall’1.1 al 31.5.2020 e richiede il versamento dell’imposta sostitutiva dell’8% in due fasi: nella misura del 60% entro il 30.11.2020; il rimanente 40% entro il 30.6.2021.

L’imposta sostitutiva va calcolata sulla differenza tra il valore normale dell’immobile e il relativo costo fiscalmente riconosciuto.

 

 

  • REGIME FORFETARIO Occhio

È confermata l’introduzione di una serie di modifiche al regime forfetario.

In particolare, le modifiche riguardano le condizioni di accesso e di mantenimento del regime, con la conseguenza che molti soggetti forfetari nel 2019 dovranno ritornaredal 2020 al regime ordinario.

  • Reintroduzione del limite relativo alle spese per lavoro a 20.000,00 euro.
  • Cause di esclusione:

– collaboratori familiari,

– soci di società di persone e di srl,

– soggetti che operano prevalentemente nei confronti di committenti ex datori di lavoro nel biennio precedente.

– soggetti che possiedono redditi da lavoro dipendente / assimilati eccedenti € 30.000.

  • È confermato che la limitazione non opera per i soggetti che hanno cessato il rapporto di lavoro; tuttavia si rammenta che il soggetto che cessa il rapporto di lavoro non può adottare il regime forfetario qualora operi prevalentemente nei confronti dell’ex datore di lavoro.
  • È incentivato l’utilizzo della fattura elettronica prevedendo la riduzione di un anno del termine di decadenza dell’attività di accertamento ex art. 43, DPR n. 600/73.

 

 

  • RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI OcchioFabbrica

È confermata, per effetto della modifica dell’art. 2, comma 2, DL n. 282/2002, la possibilità di

rideterminare il costo d’acquisto di terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi e di partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà / usufrutto alla data dell’1.1.2020, non in regime d’impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.

È fissato al 30.6.2020 il termine entro il quale provvedere alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima e al versamento dell’imposta sostitutiva fissata ora all’11%.

  • IMPOSTA SOSTITUTIVA PLUSVALENZE CESSIONE IMMOBILI DenaroFabbrica

In caso di cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati / costruiti da non più di 5 anni e di terreni edificabili, l’imposta sostitutiva da applicare in luogo della tassazione ordinaria è aumentata dal 20% al 26%.

 

 

  • RIVALUTAZIONE BENI D’IMPRESA Riduci

È prorogata la rivalutazione dei beni d’impresa (ad esclusione dei c.d. “immobili merce”) e delle partecipazioni riservata alle società di capitali ed enti commerciali che non adottano i Principi contabili internazionali.

La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2019 e deve riguardare tutti i beni risultanti dal bilancio al 31.12.2018 appartenenti alla stessa categoria omogenea.

Il saldo attivo di rivalutazione va imputato al capitale o in un’apposita riserva che ai fini fiscali è considerata in sospensione d’imposta.

È possibile affrancare, anche parzialmente, tale riserva mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva IRES / IRAP pari al 10%.

Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali (redditi e IRAP) a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione (in generale, dal 2022) tramite il versamento di un’imposta sostitutiva determinata nelle seguenti misure:

  • 12% per i beni ammortizzabili;
  • 10% per i beni non ammortizzabili.

In caso di cessione / assegnazione ai soci / autoconsumo o destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa prima dell’inizio del quarto esercizio successivo a quello di rivalutazione (in generale, 1.1.2022), la plus / minusvalenza è calcolata con riferimento al costo del bene ante rivalutazione.

In sede di approvazione è previsto che le imposte sostitutive dovute per il riconoscimento della

rivalutazione e per l’eventuale affrancamento della riserva vanno versate:

  • per importi fino a € 3.000.000 in un massimo di 3 rate di pari importo di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il saldo IRES, le altre con scadenza entro il termine previsto per il saldo IRES relativo ai periodi d’imposta successivi;
  • per importi superiori a € 3.000.000 in un massimo di 6 rate di pari importo, di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il saldo IRES, la seconda entro il termine per previsto per il versamento della seconda / unica rata dell’acconto IRES relativo al periodo d’imposta successivo, le altre con scadenza, rispettivamente, entro il termine previsto per il saldo IRES e il termine previsto per il versamento della seconda / unica rata dell’acconto IRES per i periodi d’imposta successivi.

Gli importi dovuti possono essere compensati con eventuali crediti disponibili.

 

 

  • IVIE / IVAFE Denaro

In sede di approvazione è prevista, a decorrere dal 2020, l’estensione dell’IVIE e dell’IVAFE agli enti non commerciali e alle società semplici / equiparate che detengono, anche indirettamente, immobili e attività finanziarie all’estero.

Inoltre, in caso di esonero dalla compilazione del quadro RW, ossia quando le attività finanziarie e patrimoniali sono affidate in gestione / amministrazione ad intermediari residenti, gli intermediari devono applicare e versare l’imposta dovuta dal contribuente previa apposita provvista.

Nel caso in cui il contribuente non fornisca la provvista, gli intermediari devono darne comunicazione all’amministrazione finanziaria.

 

 

  • CEDOLARE SECCA IMMOBILI COMMERCIALIFabbrica

Merita sottolineare, infine, che non è stata riconfermata per il 2020 l’applicazione della cedolare secca del 21% ai contratti relativi a unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) di superficie fino a 600 mq, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente.

 

 

  • INVESTIMENTI BENI STRUMENTALI DA PARTE DI IMPRESE AGRICOLE Contrassegna

In sede di approvazione è istituito uno specifico fondo al fine di favorire gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi da parte delle imprese agricole che determinano il reddito agrario ex art. 32, TUIR o per i soggetti che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali di cui alla Tabella B, Finanziaria 2017 connessi ad investimenti “Industria 4.0”.

Le modalità attuative della nuova disposizione sono demandate al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF).

 

 

  • PROROGA SABATINI TERContrassegna

È stata prorogata l’agevolazione c.d. “Sabatini – ter”, consistente nell’erogazione, a favore delle micro, piccole e medie imprese, di un contributo a parziale copertura degli interessi relativi ai finanziamenti accesi per l’acquisto di beni strumentali nuovi da parte delle PMI.

È altresì prevista la destinazione di una parte delle risorse a favore delle già menzionate imprese che acquistano, anche in leasing, macchinari, impianti e attrezzature nuovi ad uso produttivo, a basso impatto ambientale. In tal caso il contributo è rapportato agli interessi calcolati, convenzionalmente ad un tasso annuo pari al 3,575%

 

 

  • PROROGA CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI MEZZOGIORNO Contrassegna

È confermata la proroga del credito d’imposta per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi

destinati a strutture produttive delle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo).

Per informazioni più dettagliate o per sapere come e se poter accedere ai vari bonus / crediti d’imposta

Contatta il nostro studio.

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LEGGE DI BILANCIO 2020 – SCONTRINO ELETTRONICO OBBLIGATORIO PER TUTTI DAL 1 GENNAIO 2020

L’articolo 2, comma 1, D.Lgs. 127/2015 prevede che i soggetti che effettuano le attività di commercio al minuto e assimilate, ovvero i soggetti che certificano le operazioni ai fini Iva a mezzo di scontrino e/o ricevuta fiscale, memorizzino elettronicamente e trasmettano telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri.
Dal 1° gennaio 2020 questo obbligo viene generalizzato per tutti i soggetti Iva, a prescindere dalla misura del volume d’affari conseguito nell’anno precedente.

DECRETO CRESCITA. NOVITA’:
Con il comma 1 dell’articolo 12-quinquies, D.L. 34/2019 convertito nella L. 58/2019 (c.d. Decreto Crescita) vengono introdotte importanti modifiche all’articolo 2, D.Lgs. 127/2015 in tema di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi.
In particolare, viene sostituito il comma 6-ter (la precedente versione prevedeva che per le operazioni effettuate in determinate zone, con scarsa o assente connettività Internet, permettesse di continuare a fare ricorso a scontrini e ricevute fiscali) che ora prevede quanto segue:
i dati relativi ai corrispettivi giornalieri sono trasmessi telematicamente all’Agenzia delle entrate entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione;

• restano fermi gli obblighi di memorizzazione giornaliera dei dati relativi ai corrispettivi, nonché i termini di effettuazione delle liquidazioni periodiche dell’Iva.

• le sanzioni previste dal comma 6 (violazioni in tema di scontrino e ricevuta fiscale) non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’iva, durante i primi 6 mesi di vigenza dell’obbligo, e quindi:
o per il periodo 1° luglio – 31 dicembre 2019 per coloro che hanno conseguito nel 2018 un volume di affari superiore a 400.000 euro
o per il periodo 1° gennaio – 30 giugno 2020 per tutti gli altri soggetti,

MODALITA’ TRASMISSIONE:
Con il provvedimento n. 236086 del 4 luglio 2019, vengono fissate le modalità di trasmissione dei corrispettivi nel citato periodo transitorio.
In particolare, L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione 3 servizi online per procedere alla trasmissione dei corrispettivi:
upload di un file contenente i dati dei corrispettivi complessivi di una singola giornata, distinti per aliquota Iva o con indicazione del regime di “ventilazione”, ovvero di un file compresso contenente i file dei dati dei corrispettivi delle singole giornate;

servizio web di compilazione dei dati dei corrispettivi complessivi giornalieri distinti per aliquota Iva o con indicazione del regime di “ventilazione”;

• sistema di cooperazione applicativa, su rete internet, con servizio esposto tramite modello “web service” fruibile attraverso protocollo HTTPS (su canale cifrato TLS in versione 1.2 esclusiva) ovvero un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo SFTP (sicuro).

La trasmissione dei corrispettivi effettuata in una delle suddette modalità potrà avvenire, alternativamente:
o direttamente a cura del contribuente;
o attraverso un intermediario abilitato alla trasmissione delle dichiarazioni fiscali.
In quest’ultimo caso, gli intermediari incaricati della trasmissione telematica rilasciano al contribuente copia della comunicazione trasmessa e della ricevuta, che ne attesta il ricevimento da parte dell’Agenzia delle entrate e costituisce prova dell’avvenuta presentazione.

Tutti i soggetti Iva in questione, potranno comunque dotarsi (già dal 1° gennaio 2020) di un registratore telematico.
I vantaggi della sua adozione sono i seguenti:
o non è più necessario tenere il registro dei corrispettivi:
o non è più richiesta la conservazione delle copie dei documenti commerciali rilasciati ai clienti;
o non sussiste più l’obbligo di conservazione del libretto di servizio;
o la revisione periodica dell’apparecchio passa da annuale a biennale;
o viene riconosciuto un credito d’imposta per l’acquisto del registratore telematico per l’adattamento dei tradizionali registratori di cassa.

Lo Studio Pietrostefani resta a vostra disposizione per qualunque informazione ulteriore.

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INDUSTRIA 4.0

FORFETTARI & IMPRESE AGRICOLE
Dal 2021, anche le imprese agricole ed i piccoli imprenditori in regime forfettario potranno usufruire del credito d’Imposta per nuovi investimenti in beni strumentali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale (Industria 4.0 ) .
Il credito sarà subordinato al “rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro e del versamento dei contributi previdenziali dei dipendenti”.
Credito d’Imposta sarà così definito:
40% fino a 2.5 milioni per investimenti
15% fino a 700mila per Beni Immateriali (es: software )
6% fino a 2 milioni per Beni Strumentali Normali (no interconnessi)

Compensazione:

Per Regime Forfettario: con Imposta Sostitutiva del 5/15% o con Contributi previdenziali di Inps e Inail.
Per Impresa Agricola : con contributi previdenziali e assistenziali sui lavoratori dipendenti o propri per le ditte individuali o, se a regime speciale, con la parte eccedente le percentuali di compensazione.

Attenzione : si potrà utilizzare concretamente dal mese successivo alla trasmissione della dichiarazione dei redditi che, con un credito superiore a 5000, sarà soggetta al visto di conformità .

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