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Archives for Gennaio 2020

POR FESR ABRUZZO investimenti

POR FESR ABRUZZO investimenti

La Regione Abruzzo ha recentemente approvato (Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo anno XLX n. 1 ordinario del 08/01/2020) le linee d’indirizzo di una azione del POR FESR Abruzzo 2014-20120 Azione 3.1.1: “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale”

Il prossimo passaggio sarà l’emanazione del relativo avviso pubblico per consentire a tutte le imprese interessate di partecipare.

Le linee d’indirizzo hanno stabilito i seguenti punti più importanti:

1)Quali imprese potranno fare domanda:

Le imprese iscritte regolarmente alla Camera di commercio territorialmente competente (Regione Abruzzo) che presenteranno un progetto di spesa che sia minimo di 70.000,00 euro (settantamila euro).

Potranno accedere le imprese che, rispondendo ai due requisiti di cui sopra, appartengano ai seguenti settori di attività relativi ai codici Ateco 2007:

· Settore attività “C” Attività manifatturiere

· Settore attività “F” costruzioni

· Settore attività “G” Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli

· Settore attività “I” Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (sono escluse da questa categoria Alberghi e strutture simili, alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni, aree di campeggio e aree attrezzature per camper e roulotte)

· Settore di attività “J” servizi di informazione e comunicazione (come edizione di software, produzione di software, consulenza informatica, elaborazione dati, hosting, portali web);

· Settore “R” attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;

· Settore “S” altre attività di servizi (come le riparazioni di computer e di beni per uso personale e per la casa e servizi dei centri per il benessere fisico);

2)Progetti ammissibili:

Innovazione di prodotto e/o di processo mediante cambiamenti di tecniche, attrezzature e/o software tendenti a diminuire il costo unitario di produzione e/o ad aumentare la capacità produttiva dell’impresa.

3)Costi ammissibili:

· Macchinari, impianti, attrezzature varie

· Opere murarie e impiantistiche strettamente necessarie per installazione e collegamento dei macchinari acquisiti e dei nuovi impianti produttivi; (Max 20% dell’intero investimento)

· Programmi informatici, brevetti, licenze, know how e conoscenze tecniche non brevettate;

· Servizi di consulenza gestionale, assistenza tecnologica, trasferimento tecnologico; (max 5% dell’intero investimento e comunque non superiore a 5.000 euro)

· Perizia giurata (Max 3% dell’intero investimento e comunque non superiore alle 3.000,00 euro)

· Fideiussione bancaria o polizza assicurativa in caso di richiesta di anticipo del contributo a fondo perduto)

4)Aiuto per le imprese:

30%-35%-40%-45%-50% A FONDO PERDUTO rispetto al totale dell’investimento.

Il contributo a fondo perduto non potrà essere comunque superiore ai 200.000,00 euro.

Sarà previsto un punteggio maggiore per quelle imprese che richiederanno una percentuale più bassa di contributo a fondo perduto

5)Come saranno valutati i progetti:

Verranno premiati con punteggi maggiori i progetti di quelle imprese che:

· Determineranno un incremento occupazionale a tempo pieno ed indeterminato;

· Se incremento occupazionale riguarderà l’occupazione femminile e quella giovanile (under 30 anni);

· Introducono nuovi prodotti;

· Migliorano il processo produttivo;

· Determinano una riduzione dell’impatto ambientale dei processi;

· Aumento la sicurezza nei luoghi di lavoro;

· Determinano una riduzione dei consumi delle risorse (sia idriche che delle materie prime in genere)

 

21/01/2020

Barbara Becchi

 

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SCONTRINO ELETTRONICO NON SIGNIFICA CONTABILITA’ AUTOMATICA!

Mario Civetta, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Roma, ha richiesto, tramite una lettera aperta, un intervento al CNDCEC al fine di chiarire il ruolo dei commercialisti, dopo lo spot del MEF sullo scontrino elettronico.

Vale la pena ricordare che secondo l’opinione pubblica (oltre che alcune “istituzioni”) il ruolo del commercialista avrebbe perso di utilità già dall’avvento della cosiddetta – e tanto declamata – “dichiarazione dei redditi precompilata”. L’occasione sarebbe opportuna per sottolineare che nella realtà non esiste ancora alcuna dichiarazione “precompilata”, poiché a conti fatti, anche per questa serve ancora l’ausilio di un caro, vecchio e datato commercialista, che poi, dal canto suo, l’avrebbe vista anche come una liberazione da scontrini, ricevute mediche e pezzi di carta dalla dubbia utilità.

Detto ciò, va da sé che è lecito dubitare della buona fede dello spot e dell’istituzione pubblica che ne ha permesso la divulgazione, ricordando allo Stato che se non ci fossero i commercialisti probabilmente le casse dell’erario sarebbero vuote.

Fatte queste premesse sembra quasi superfluo disquisire sul ruolo dei commercialisti oggi. Ma per fugare ogni dubbio, ci piace ricordare che attualmente il commercialista è un vero e proprio consulente che, oltre a supportare le imprese nella contabilità, le guida, ne orienta le scelte e soprattutto è il Virgilio degli imprenditori nella lettura e comprensione degli infernali gironi delle norme tributarie che spuntano puntualmente come funghi e sovrapponendosi l’un l’altra.

E come scrive lo stesso Mario Civetta, “la contabilità continua ad esistere, e per farla bene continua ad essere necessario l’intervento di un bravo commercialista”.

 

Studio Pietrostefani.

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NOVITA’ FINANZIARIA 2020

Articolo di Mariangela Trivisani

 

Di seguito un breve riassunto sulle maggiori novità che derivano dalla Legge di Bilancio 2020:

 

ContrassegnaCREDITI D’IMPOSTA

Freccia, rotazione a destraBONUS

RiduciAZIENDE

OcchioDITTA INDIVIDUALE

DenaroIMPOSTE

FabbricaIMMOBILI

 

 

 

 

  • DEDUCIBILITÀ IMU RiduciDenaro

È confermato che per il 2019 l’IMU è deducibile, relativamente agli immobili strumentali, nella misura del 50% a favore di imprese e lavoratori autonomi.

 

 

  • PROROGA “SPORT BONUS” Freccia, rotazione a destra

È prorogato al 2020 il credito d’imposta, c.d. sport bonus”, a favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali per interventi di manutenzione / restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture, ancorché destinati ai soggetti concessionari.

 

 

  • CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI INDUSTRIA 4.0 ContrassegnaRiduci

In luogo della proroga del maxi / iper-ammortamento è previsto il riconoscimento di un credito d’imposta alle imprese che dall’1.1.2020 fino al 31.12.2020 o fino al 30.6.2021 (a condizione che entro il 31.12.2020 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione) effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture ubicate in Italia.

Per la fruizione dell’agevolazione è richiesta un’apposita comunicazione al MISE, al quale è

demandata l’individuazione delle modalità e dei termini di invio della stessa.

Contattaci

 

 

  • CREDITO R&S / INNOVAZIONE TECNOLOGICA / ATTIVITÀ INNOVATIVE ContrassegnaRiduci

È stato introdotto dal 1.01.2020 uno specifico credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative.

Per la fruizione dell’agevolazione è richiesta un’apposita comunicazione al MISE, al quale è

demandata l’individuazione delle modalità e dei termini di invio della stessa.

Contattaci

PS: Il credito d’imposta ricerca e sviluppo di cui all’art. 3, DL n. 145/2013 che doveva trovare applicazione anche per il 2020, è invece ora limitato alle spese sostenute dal 2015 al 2019.

 

 

  • BONUS FORMAZIONE 4.0Freccia, rotazione a destraRiduci

Il credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale “Impresa 4.0” è riconosciuto anche per le spese sostenute nel 2020.

Rispetto alla disciplina vigente nel 2019, sono apportate le seguenti modifiche:

  • il credito riconosciuto in misura diversa in base alla dimensione dell’impresa è aumentato per tutte le imprese al 60% (fermi restando i limiti massimi annuali) nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione siano lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, ai sensi del DM 17.10.2017;
  • oltre alle imprese in difficoltà di cui all’art. 2, n. 18), Regolamento UE n. 651/2014, sono escluse dal credito d’imposta in esame anche le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, D.Lgs. n. 231/2001;
  • l’effettiva fruizione del credito d’imposta è subordinata alla condizione che l’impresa risulti in regola con la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori;
  • nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa, si

considerano ammissibili anche le attività commissionate ad Istituti tecnici superiori;

  • il credito d’imposta è utilizzabile dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese, esclusivamente in compensazione con il mod. F24;
  • le imprese che si avvalgono del credito d’imposta sono tenute ad inviare una specifica

comunicazione al MISE, nei termini / modalità individuate con apposito decreto ministeriale;

  • per il riconoscimento del credito d’imposta non risulta più necessario stipulare e depositare i contratti collettivi aziendali / territoriali presso l’Ispettorato del lavoro;
  • il credito d’imposta non può essere ceduto / trasferito “neanche all’interno del consolidato fiscale”.

 

 

  • RIPRISTINO ACE Denaro

È confermata la soppressione già dal 2019 della tassazione agevolata degli utili reinvestiti (aliquota IRES 15%) e viene già dal 2019 ripristinata l’agevolazione ACE disciplinata dalla finanziaria 2017.

Il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è determinato applicando la percentuale dell’1,3%.

 

 

  • FRINGE BENEFIT VEICOLI AZIENDALI Freccia, rotazione a destraRiduci

In sede di approvazione è stata ridefinita la disciplina relativa agli autoveicoli / motocicli / ciclomotori assegnati in uso promiscuo ai dipendenti.

Ora, il fringe benefit tassabile è regolato da due discipline distinte. In particolare, per i veicoli concessi in uso promiscuo:

  • con contratti stipulati fino al 30.6.2020 è confermata la tassazione nella misura del 30% dell’ammontare corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 km calcolato sulla base del costo chilometrico ACI, al netto dell’eventuale trattenuta al dipendente (è applicabile l’art. 51, comma 4, TUIR nella versione in vigore fino al 31.12.2019);
  • con contratti stipulati dall’1.7.2020 la percentuale applicabile all’importo corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 km risulta variabile in relazione alla classe di inquinamento del veicolo (di nuova immatricolazione).

 

 

  • BUONI PASTO MENSE AZIENDALI Freccia, rotazione a destraRiduci

Con la modifica della lett. c) del comma 2 dell’art. 51, TUIR è confermato che non concorrono alla formazione del reddito le prestazioni sostitutive delle somministrazioni di vitto fino all’importo complessivo giornaliero di € 4 (buoni pasto cartacei) aumentato a € 8 se rese in forma elettronica (buoni pasto elettronici).

È confermata la non tassazione per:

  • le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro o in mense organizzate direttamente dal

datore di lavoro / gestite da terzi;

  • le indennità sostitutive fino all’importo complessivo giornaliero di 5,29 delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo e ad unità produttive ubicate in zone prive di strutture / servizi di ristorazione.

 

  • ESTROMISSIONE IMMOBILE DITTA INDIVIDUALEOcchio Fabbrica

In sede di approvazione è riproposta l’estromissione dell’immobile da parte dell’imprenditore individuale. L’agevolazione è riconosciuta agli immobili strumentali per natura ex art. 43, comma 2, TUIR, posseduti al 31.10.2019, riguarda le estromissioni attuate dall’1.1 al 31.5.2020 e richiede il versamento dell’imposta sostitutiva dell’8% in due fasi: nella misura del 60% entro il 30.11.2020; il rimanente 40% entro il 30.6.2021.

L’imposta sostitutiva va calcolata sulla differenza tra il valore normale dell’immobile e il relativo costo fiscalmente riconosciuto.

 

 

  • REGIME FORFETARIO Occhio

È confermata l’introduzione di una serie di modifiche al regime forfetario.

In particolare, le modifiche riguardano le condizioni di accesso e di mantenimento del regime, con la conseguenza che molti soggetti forfetari nel 2019 dovranno ritornaredal 2020 al regime ordinario.

  • Reintroduzione del limite relativo alle spese per lavoro a 20.000,00 euro.
  • Cause di esclusione:

– collaboratori familiari,

– soci di società di persone e di srl,

– soggetti che operano prevalentemente nei confronti di committenti ex datori di lavoro nel biennio precedente.

– soggetti che possiedono redditi da lavoro dipendente / assimilati eccedenti € 30.000.

  • È confermato che la limitazione non opera per i soggetti che hanno cessato il rapporto di lavoro; tuttavia si rammenta che il soggetto che cessa il rapporto di lavoro non può adottare il regime forfetario qualora operi prevalentemente nei confronti dell’ex datore di lavoro.
  • È incentivato l’utilizzo della fattura elettronica prevedendo la riduzione di un anno del termine di decadenza dell’attività di accertamento ex art. 43, DPR n. 600/73.

 

 

  • RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI OcchioFabbrica

È confermata, per effetto della modifica dell’art. 2, comma 2, DL n. 282/2002, la possibilità di

rideterminare il costo d’acquisto di terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi e di partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà / usufrutto alla data dell’1.1.2020, non in regime d’impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.

È fissato al 30.6.2020 il termine entro il quale provvedere alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima e al versamento dell’imposta sostitutiva fissata ora all’11%.

  • IMPOSTA SOSTITUTIVA PLUSVALENZE CESSIONE IMMOBILI DenaroFabbrica

In caso di cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati / costruiti da non più di 5 anni e di terreni edificabili, l’imposta sostitutiva da applicare in luogo della tassazione ordinaria è aumentata dal 20% al 26%.

 

 

  • RIVALUTAZIONE BENI D’IMPRESA Riduci

È prorogata la rivalutazione dei beni d’impresa (ad esclusione dei c.d. “immobili merce”) e delle partecipazioni riservata alle società di capitali ed enti commerciali che non adottano i Principi contabili internazionali.

La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2019 e deve riguardare tutti i beni risultanti dal bilancio al 31.12.2018 appartenenti alla stessa categoria omogenea.

Il saldo attivo di rivalutazione va imputato al capitale o in un’apposita riserva che ai fini fiscali è considerata in sospensione d’imposta.

È possibile affrancare, anche parzialmente, tale riserva mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva IRES / IRAP pari al 10%.

Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali (redditi e IRAP) a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione (in generale, dal 2022) tramite il versamento di un’imposta sostitutiva determinata nelle seguenti misure:

  • 12% per i beni ammortizzabili;
  • 10% per i beni non ammortizzabili.

In caso di cessione / assegnazione ai soci / autoconsumo o destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa prima dell’inizio del quarto esercizio successivo a quello di rivalutazione (in generale, 1.1.2022), la plus / minusvalenza è calcolata con riferimento al costo del bene ante rivalutazione.

In sede di approvazione è previsto che le imposte sostitutive dovute per il riconoscimento della

rivalutazione e per l’eventuale affrancamento della riserva vanno versate:

  • per importi fino a € 3.000.000 in un massimo di 3 rate di pari importo di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il saldo IRES, le altre con scadenza entro il termine previsto per il saldo IRES relativo ai periodi d’imposta successivi;
  • per importi superiori a € 3.000.000 in un massimo di 6 rate di pari importo, di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il saldo IRES, la seconda entro il termine per previsto per il versamento della seconda / unica rata dell’acconto IRES relativo al periodo d’imposta successivo, le altre con scadenza, rispettivamente, entro il termine previsto per il saldo IRES e il termine previsto per il versamento della seconda / unica rata dell’acconto IRES per i periodi d’imposta successivi.

Gli importi dovuti possono essere compensati con eventuali crediti disponibili.

 

 

  • IVIE / IVAFE Denaro

In sede di approvazione è prevista, a decorrere dal 2020, l’estensione dell’IVIE e dell’IVAFE agli enti non commerciali e alle società semplici / equiparate che detengono, anche indirettamente, immobili e attività finanziarie all’estero.

Inoltre, in caso di esonero dalla compilazione del quadro RW, ossia quando le attività finanziarie e patrimoniali sono affidate in gestione / amministrazione ad intermediari residenti, gli intermediari devono applicare e versare l’imposta dovuta dal contribuente previa apposita provvista.

Nel caso in cui il contribuente non fornisca la provvista, gli intermediari devono darne comunicazione all’amministrazione finanziaria.

 

 

  • CEDOLARE SECCA IMMOBILI COMMERCIALIFabbrica

Merita sottolineare, infine, che non è stata riconfermata per il 2020 l’applicazione della cedolare secca del 21% ai contratti relativi a unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) di superficie fino a 600 mq, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente.

 

 

  • INVESTIMENTI BENI STRUMENTALI DA PARTE DI IMPRESE AGRICOLE Contrassegna

In sede di approvazione è istituito uno specifico fondo al fine di favorire gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi da parte delle imprese agricole che determinano il reddito agrario ex art. 32, TUIR o per i soggetti che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali di cui alla Tabella B, Finanziaria 2017 connessi ad investimenti “Industria 4.0”.

Le modalità attuative della nuova disposizione sono demandate al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF).

 

 

  • PROROGA SABATINI TERContrassegna

È stata prorogata l’agevolazione c.d. “Sabatini – ter”, consistente nell’erogazione, a favore delle micro, piccole e medie imprese, di un contributo a parziale copertura degli interessi relativi ai finanziamenti accesi per l’acquisto di beni strumentali nuovi da parte delle PMI.

È altresì prevista la destinazione di una parte delle risorse a favore delle già menzionate imprese che acquistano, anche in leasing, macchinari, impianti e attrezzature nuovi ad uso produttivo, a basso impatto ambientale. In tal caso il contributo è rapportato agli interessi calcolati, convenzionalmente ad un tasso annuo pari al 3,575%

 

 

  • PROROGA CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI MEZZOGIORNO Contrassegna

È confermata la proroga del credito d’imposta per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi

destinati a strutture produttive delle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo).

Per informazioni più dettagliate o per sapere come e se poter accedere ai vari bonus / crediti d’imposta

Contatta il nostro studio.

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LEGGE DI BILANCIO 2020 – SCONTRINO ELETTRONICO OBBLIGATORIO PER TUTTI DAL 1 GENNAIO 2020

L’articolo 2, comma 1, D.Lgs. 127/2015 prevede che i soggetti che effettuano le attività di commercio al minuto e assimilate, ovvero i soggetti che certificano le operazioni ai fini Iva a mezzo di scontrino e/o ricevuta fiscale, memorizzino elettronicamente e trasmettano telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri.
Dal 1° gennaio 2020 questo obbligo viene generalizzato per tutti i soggetti Iva, a prescindere dalla misura del volume d’affari conseguito nell’anno precedente.

DECRETO CRESCITA. NOVITA’:
Con il comma 1 dell’articolo 12-quinquies, D.L. 34/2019 convertito nella L. 58/2019 (c.d. Decreto Crescita) vengono introdotte importanti modifiche all’articolo 2, D.Lgs. 127/2015 in tema di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi.
In particolare, viene sostituito il comma 6-ter (la precedente versione prevedeva che per le operazioni effettuate in determinate zone, con scarsa o assente connettività Internet, permettesse di continuare a fare ricorso a scontrini e ricevute fiscali) che ora prevede quanto segue:
i dati relativi ai corrispettivi giornalieri sono trasmessi telematicamente all’Agenzia delle entrate entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione;

• restano fermi gli obblighi di memorizzazione giornaliera dei dati relativi ai corrispettivi, nonché i termini di effettuazione delle liquidazioni periodiche dell’Iva.

• le sanzioni previste dal comma 6 (violazioni in tema di scontrino e ricevuta fiscale) non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’iva, durante i primi 6 mesi di vigenza dell’obbligo, e quindi:
o per il periodo 1° luglio – 31 dicembre 2019 per coloro che hanno conseguito nel 2018 un volume di affari superiore a 400.000 euro
o per il periodo 1° gennaio – 30 giugno 2020 per tutti gli altri soggetti,

MODALITA’ TRASMISSIONE:
Con il provvedimento n. 236086 del 4 luglio 2019, vengono fissate le modalità di trasmissione dei corrispettivi nel citato periodo transitorio.
In particolare, L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione 3 servizi online per procedere alla trasmissione dei corrispettivi:
upload di un file contenente i dati dei corrispettivi complessivi di una singola giornata, distinti per aliquota Iva o con indicazione del regime di “ventilazione”, ovvero di un file compresso contenente i file dei dati dei corrispettivi delle singole giornate;

servizio web di compilazione dei dati dei corrispettivi complessivi giornalieri distinti per aliquota Iva o con indicazione del regime di “ventilazione”;

• sistema di cooperazione applicativa, su rete internet, con servizio esposto tramite modello “web service” fruibile attraverso protocollo HTTPS (su canale cifrato TLS in versione 1.2 esclusiva) ovvero un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo SFTP (sicuro).

La trasmissione dei corrispettivi effettuata in una delle suddette modalità potrà avvenire, alternativamente:
o direttamente a cura del contribuente;
o attraverso un intermediario abilitato alla trasmissione delle dichiarazioni fiscali.
In quest’ultimo caso, gli intermediari incaricati della trasmissione telematica rilasciano al contribuente copia della comunicazione trasmessa e della ricevuta, che ne attesta il ricevimento da parte dell’Agenzia delle entrate e costituisce prova dell’avvenuta presentazione.

Tutti i soggetti Iva in questione, potranno comunque dotarsi (già dal 1° gennaio 2020) di un registratore telematico.
I vantaggi della sua adozione sono i seguenti:
o non è più necessario tenere il registro dei corrispettivi:
o non è più richiesta la conservazione delle copie dei documenti commerciali rilasciati ai clienti;
o non sussiste più l’obbligo di conservazione del libretto di servizio;
o la revisione periodica dell’apparecchio passa da annuale a biennale;
o viene riconosciuto un credito d’imposta per l’acquisto del registratore telematico per l’adattamento dei tradizionali registratori di cassa.

Lo Studio Pietrostefani resta a vostra disposizione per qualunque informazione ulteriore.

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